Frosinone, Mastrangeli fa approvare il Brt senza assessori FdI. Tagliaferri lascia il Gruppo Ottaviani

La maggioranza rischia di implodere definitivamente dopo il via libera alla corsia preferenziale tra Piazzale De Matthaeis e la Stazione

Fratelli d’Italia non ci sta più e stavolta si è opposta clamorosamente agli strappi in avanti del primo cittadino su un argomento – il bus rapid transit – che i meloniani chiedono di rivedere, se non annullare del tutto, destinando i fondi al potenziamento complessivo del trasporto pubblico locale. Perciò il socio politico di maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli ha deciso che i suoi due assessori – Alessia Turriziani ai Servizi sociali e Simona Geralico alla Cultura – evitassero accuratamente di pendere parte alla riunione di esecutivo prevista per questa mattina alle ore 11. All’ordine del giorno l’approvazione del Brt con corsia preferenziale tra Piazzale De Matthaeis e lo Scalo, senza alcuna variante di cui pur si è a lungo discusso, incluso il confronto avvenuto durante un Consiglio comunale svoltosi in modalità aperta. Neppur lontanamente recepita la richiesta di revisione e di confronto avanzata da settimane da FdI. I tempi sono stretti e il sindaco ha deciso che era il caso di andare avanti con l’approvazione del progetto.

Assenti Turriziani e Geralico, il presidente del Consiglio prova a fermare il voto

Il presidente del Consiglio comunale, Max Tagliaferri, ha provato a sconsigliarlo, a suggerire un rinvio che consentisse di far svelenire il clima ed aprire un dialogo con quanti in maggioranza vedono nella corsia preferenziale un handicap pesante al traffico di città bassa, un grave danno per le attività commerciali ed economiche lungo l’asse via Moro-via Marittima, un largo dissenso nell’opinione pubblica – che tra meno di due anni e mezzo sarà chiamata di nuovo alle urne – ed una evidente incognita sulla possibilità che effettivamente i frusinati siano disposti a lascare l’auto in sosta ed a frequentare in massa le corse della navetta grattacielo-stazione. Tagliaferri ha passeggiato nervosamente nei corridoi e nelle stanze antistanti la sala giunta, nelle ore in cui la riunione dell’esecutivo andava avanti tra discussioni e polemiche a porte chiuse. Tre ore di confronto per Mastrangeli, deciso a portare a casa l’approvazione del Brt. Alle 14 la “fumata bianca” di Mastrangeli appariva piuttosto come la “fumata nera” per la maggioranza, già sfibrata e ridotta nei numeri al minimo vitale di sopravvivenza in assise. Ma stavolta il colpo è tale che, se non si ricuce a breve, la consiliatura appare compromessa.

Subito consultazioni in corso da parte dei vertici dei meloniani col primo cittadino

Così il presidente del Consiglio comunale Tagliaferri, che non si è sentito ascoltato rispetto ad una serie di consigli sia di natura tecnica sull’iter seguito per il ‘bus rapid transit’ (il Sal pagato alla ditta) che di natura politica sulle fratture che si sarebbero allargate nella coalizione, ha deciso di abbandonare polemicamente il Gruppo Ottaviani. Del resto l’azione di Mastrangeli è da sempre ricondotta a scelte concordate con l’ex sindaco e quindi anche al deputato leghista viene riferita la scelta che pare irremovibile sul Brt. Il clima con Fratelli d’Italia a questo punto è tesissimo e già nel pomeriggio sono partite le consultazioni dirette di Fabio Tagliaferri, Massimo Ruspandini e Paolo Trancassini col primo cittadino. I rapporti sono a livello critico anche perché le due assessore sarebbero state raggiunge da telefonate che le avvertivano come. in caso di assenza in giunta sul Brt, avrebbero rischiato la delega. C’è poi la questione specifica del progetto, col via libera al percorso diretto tra Piazzale De Matthaeis e Piazzale Kambo che trova Fratelli d’Italia totalmente in dissenso.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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