Tumore renale con trombosi cavo-atriale, innovativo intervento all’Umberto I su una giovane paziente

Un approccio innovativo e meno invasivo, ispirato alle tecniche di chirurgia dei trapianti, per una patologia rara e complessa

Un grande risultato al Policlinico Umberto I. Presso il Dipartimento di Chirurgia Generale, Specialistica ed Anestesiologia della Sapienza Università di Roma, l’équipe multidisciplinare ha trattato con successo una giovane paziente ucraina affetta da neoplasia renale con trombo cavo-atriale, una patologia rara e complessa.

Grazie alla collaborazione tra chirurghi, anestesisti e cardiochirurghi, è stato possibile evitare l’apertura del torace e rimuovere radicalmente la neoplasia con un approccio innovativo e meno invasivo, ispirato alle tecniche di chirurgia dei trapianti.

Un intervento delicato, supportato dal monitoraggio ecocardiografico intraoperatorio, che ha permesso di garantire la massima sicurezza alla paziente e ridurre i rischi post-operatori.

Il tumore renale con trombosi cavo-atriale è una patologia rara e molto rischiosa, poiché il trombo può raggiungere il cuore causando gravi complicanze. In questo caso è stato adottato un approccio innovativo e poco invasivo, ispirato alla chirurgia dei trapianti: controllo accurato della vena cava, mobilizzazione degli organi in modalità piggy-back ed eliminazione della necessità di bypass cardiopolmonare. L’intervento, eseguito per via transaddominale, è stato reso ancora più sicuro dal monitoraggio ecocardiografico intraoperatorio, che ha guidato i chirurghi in tempo reale.

Con un impeccabile lavoro di equipe multidisciplinare – chirurghi diretti dal Prof. M. Rossi, anestesisti diretti dal Prof. Pugliese e cardiochirurghi diretti dal Prof. Mazzesi – si è riusciti ad evitare l’apertura del torace, affrontando una patologia complessa con un approccio meno invasivo e innovativo. Il Policlinico Umberto I si conferma centro di eccellenza nazionale e internazionale, capace di unire competenza, innovazione e umanità, accogliendo anche pazienti provenienti da contesti difficili.

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