Sora – Blitz dei carabinieri, estorsione ai danni di un noto ristoratore: due Spada in manette. I dettagli

Il gravissimo episodio in un noto ristorante di Broccostella. Il titolare trova il coraggio di denunciare: all'alba gli arresti

Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Sora hanno eseguito due misure cautelari — una in carcere e una agli arresti domiciliari — emesse dal G.I.P. del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica e del Pm Alfredo Mattei presso il Tribunale di Cassino. In carcere Loris Spada, ai domiciliari Tony (Antony) Spada.

Poco fa, in conferenza stampa, alla presenza del Procuratore Carlo Fucci, il Colonnello Gabriele Mattioli, Comandante provinciale dei Carabinieri, il Capitano Domenico Cavallo, alla guida della Compagnia di Sora e il Tenente Giovanni Simeone, che guida il NORM della locale Compagnia, hanno ricostruito i passaggi che hanno portato agli arresti.

I provvedimenti giungono infatti al termine di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai militari dell’Arma, avviata dopo la denuncia-querela presentata dal titolare di un noto ristorante di Broccostella per un grave episodio verificatosi nella serata del 10 giugno 2025.

Il fatto

Secondo quanto ricostruito, il ristoratore aveva ricevuto nel pomeriggio una prenotazione per quindici persone, ma in serata si erano presentati ben ventisei clienti, tutti di etnia rom e riconosciuti come appartenenti alla nota famiglia Spada operante nel Frusinate.

Al momento del conto, pari a 2.806 euro, si sono avvicinati due uomini — poi identificati attraverso individuazione fotografica e immagini di videosorveglianza quali i due indagati — che avrebbero imposto uno “sconto” di fatto, pagando 1.900 euro in contanti.

In una prima fase non sarebbero state pronunciate minacce esplicite, ma — come si legge nella denuncia — sarebbero state utilizzate frasi dal tono intimidatorio: “Mi devi fare lo sconto”, avrebbe detto Loris Spada.

L’altro, poi identificato come Tony (Anthony), lo avrebbe interrotto aggiungendo: “Ci penso io, non ti preoccupare, ho già preparato i soldi che volevo spendere”.

Alla contestazione del titolare per la somma insufficiente, gli indagati avrebbero consegnato ulteriori 100 euro, portando il totale a 1.900.

Le minacce esplicite e la bottiglia di Franciacorta

L’episodio non si sarebbe però concluso qui. I due uomini, sempre secondo la denuncia, avrebbero poi imposto la somministrazione gratuita di una bottiglia di Franciacorta e costretto il titolare a sedersi al tavolo per bere con loro, questa volta con minacce esplicite.

“Forse non hai capito, devi prendere una bottiglia e venire a bere al tavolo con noi. Io ho già preso un allontanamento dal comune di Isola del Liri per casini in un altro locale, ci metto un attimo a distruggere tutto e a prenderne un altro”, avrebbe detto Loris Spada, costringendo così la vittima ad accettare.

Le prove raccolte

Le accuse mosse agli indagati trovano riscontro, secondo la Procura in diversi elementi probatori:

  • l’individuazione fotografica effettuata dalla persona offesa;
  • le dichiarazioni rese da persone informate sui fatti;
  • le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza del locale;
  • l’intervento dei Carabinieri nella stessa serata, che avevano riscontrato la presenza del gruppo di clienti segnalato.

Dalle indagini è emerso che i due arrestati avrebbero sfruttato la propria capacità intimidatoria e la reputazione criminale della famiglia di appartenenza, nota nel territorio, oltre alla presenza numerosa del gruppo all’interno del ristorante. Entrambi risultano gravati da precedenti penali, anche specifici.

Il coraggio del ristoratore e l’intervento dello Stato

Particolarmente significativa, secondo la Procura di Cassino, è stata la decisione del ristoratore di denunciare l’accaduto, nonostante l’intimidazione subita. Una scelta che ha permesso allo Stato di intervenire tempestivamente a tutela della collettività.

“La vicenda dimostra che la denuncia dei fatti da parte dei cittadini trova una risposta concreta e immediata da parte delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità Giudiziaria – sottolineano gli inquirenti – grazie alla collaborazione tra Procura e Carabinieri della Compagnia di Sora”.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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