Sora – Funerali “blindati” per Luigi De Silvio, ieri il caos in ospedale: il Questore vieta cortei e cerimonie pubbliche

La famiglia del defunto si affida all’avvocato Danilo Iafrate per un’istanza urgente e chiede la rettifica dell'ordinanza

Tensione a Sora dopo la morte di Luigi De Silvio, appartenente alla nota famiglia rom locale, deceduto nella giornata di ieri, domenica 19 ottobre, per cause naturali. L’uomo, 61 anni, era stato trasportato presso l’ospedale Santissima Trinità dove, subito dopo il decesso, si sono registrati momenti di forte concitazione tra i familiari e il personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito in un’ordinanza del Questore, Dott. Stanislao Caruso, alcuni congiunti del defunto avrebbero preteso la consegna immediata della salma, in violazione delle procedure previste, rendendo necessario l’intervento di Polizia di Stato e Carabinieri per riportare la calma e presidiare il nosocomio per buona parte della serata di ieri.

Lo stop del Questore per motivi di ordine pubblico e sicurezza

Alla luce degli episodi avvenuti e del contesto familiare del deceduto, il Questore della Provincia di Frosinone ha firmato nella giornata di oggi, lunedì 20 ottobre, un’ordinanza restrittiva, con la quale viene vietato lo svolgimento dei funerali in forma pubblica e solenne, nonché qualsiasi corteo di persone o autovetture durante il trasporto della salma e nel corso della cerimonia.

Nel provvedimento si legge che “alcuni dei prossimi congiunti del defunto risultano essere individui di significativo spessore criminale, gravati da numerose condanne e sottoposti alla misura della sorveglianza speciale”, e che “in occasione del trasporto della salma e della celebrazione del rito funebre potrebbero determinarsi azioni violente, atti intimidatori o manifestazioni tali da incidere sull’ordine e sulla sicurezza pubblica”.

Il Questore ha inoltre disposto che la salma venga trasportata direttamente dal luogo in cui si trova al sito di tumulazione o cremazione, “percorrendo l’itinerario più breve e attenendosi alle prescrizioni del personale di pubblica sicurezza preposto”.

I De Silvio chiedono la rettifica dell’ordinanza

Contro il provvedimento, la famiglia del defunto, attraverso lo studio legale dell’avvocato Danilo Iafrate, ha presentato un’istanza urgente di rettifica. Nella nota, il legale evidenzia che, pur comprendendo la necessità di evitare cortei o manifestazioni pubbliche, il divieto emesso dalla Questura “invade un ambito che non rientra tra i poteri dello Stato italiano, quale è il diritto alla celebrazione del funerale in forma cattolica”.

L’istanza sottolinea inoltre che tale diritto è costituzionalmente garantito e può essere esercitato “in forma privata, consentendo l’accesso alla funzione ai soli familiari più stretti”. Per questo motivo, viene richiesta una rettifica del provvedimento che permetta la celebrazione della funzione religiosa “senza alcun corteo funebre”.

L’ordinanza del Questore, adottata ai sensi degli articoli 26 e 27 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è stata notificata ai familiari, al titolare della ditta incaricata del trasporto e alle autorità competenti per la sicurezza pubblica. Il provvedimento può essere impugnato entro 30 giorni dinanzi al Prefetto di Frosinone o entro 60 giorni al TAR del Lazio.

Al momento, la Questura mantiene alta l’attenzione e resta ferma sulle sue decisioni per evitare tensioni durante le fasi di preparazione e svolgimento del rito funebre. C’è anche – secondo gli investigatori – il concreto rischio di azioni violente ad opera di individui che si oppongono al nucleo familiare dei De Silvio.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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