Operazione “Ura”, traffico internazionale di droga e riciclaggio: nuova estradizione

Secondo rimpatrio in meno di un mese dall’Albania. L’indagine internazionale coinvolse 52 persone, con un arresto eseguito anche a Frosinone

Dopo quella del 21 novembre scorso, le autorità albanesi hanno concesso una nuova estradizione nell’ambito dell’operazione internazionale “URA”, perfezionata con la consegna alle autorità italiane, nella serata di ieri, di un cittadino albanese arrestato a Durazzo il 21 maggio 2025. Si tratta della seconda estradizione in meno di un mese, un segnale concreto della collaborazione sempre più stretta tra Italia e Albania nella lotta al narcotraffico internazionale, cuore del vasto progetto investigativo congiunto portato avanti dalla DDA di Bari e dalla SPAK di Tirana contro le ramificazioni delle organizzazioni criminali albanesi. – LEGGI QUI.

Va ricordato che l’indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Speciale Procura Anticorruzione e Criminalità Organizzata della capitale albanese, con il supporto dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza presente a Tirana, aveva portato all’esecuzione di misure cautelari personali e patrimoniali in Italia, Albania e Belgio. Complessivamente erano state coinvolte 52 persone, ritenute – in base agli accertamenti nella fase preliminare, da verificare nel successivo contraddittorio processuale – responsabili a vario titolo di traffico internazionale di droga, riciclaggio e abuso d’ufficio.

Il cittadino albanese estradato ieri è stato trasferito dal carcere di Tirana all’aeroporto di Roma Fiumicino, scortato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Dopo le formalità di rito, svolte dagli agenti della Direzione Investigativa Antimafia e della Polaria, l’uomo è stato condotto alla Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

L’arresto a Frosinone

I provvedimenti cautelari scattati il 12 maggio scorso avevano coinvolto anche la Ciociaria, con un arresto eseguito a Frosinone nell’ambito del medesimo mandato d’arresto internazionale. In totale furono colpiti 52 indagati – 12 italiani e 40 albanesi – con custodie cautelari in carcere (49), un arresto domiciliare e due obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le operazioni si svolsero in contemporanea in diverse città albanesi (Durazzo, Scutari, Tirana, Fier, Valona) e in numerosi territori italiani, fra cui Bari e provincia, Oria (Br), Matera, Torino, Cosenza, Trento, Como, Cremona, Pomezia e, appunto, Frosinone, oltre che in Belgio.

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