Con una diffida ufficiale la Regione Lazio aveva invitato gli enti iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore a regolarizzare la documentazione e ad aggiornare le informazioni depositate agli atti, pena la cancellazione degli inadempienti dal RUNTS stesso. Nel documento si specificava che, per effetto della cancellazione, con decorrenza immediata, l’ente perde ogni beneficio conseguente alla pregressa iscrizione nel Terzo Settore nonché la possibilità di sottoscrivere convenzioni o collaborare con le amministrazioni pubbliche, che si tratti di una manifestazione, un evento, un’iniziativa.
Nella determina, inoltre, la Regione Lazio chiarisce che gli enti cancellati da RUNTS non potranno utilizzare l’indicazione di Ente del Terzo Settore e nemmeno di associazione di promozione sociale o di organizzazione di volontariato oppure i corrispondenti acronimi, ETS, APS e ODV, poiché incorrerebbero nelle previste sanzioni. Specifiche indicazioni vengono fornite anche per il patrimonio degli enti inadempienti, che dovrà essere devoluto.
Ricordiamo che il RUNTS è il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, istituito in sostituzione dei vecchi albi regionali: un registro telematico gestito dal Ministero del Lavoro che centralizza e rende accessibili le informazioni di ogni ente no profit ovvero associazioni, fondazioni, comitati ed altre organizzazioni di volontariato, promozione sociale, cooperative sociali ed imprese sociali, per garantire riconoscimento giuridico, agevolazioni fiscali e trasparenza. In mancanza dell’iscrizione al RUNTS, o successivamente alla cancellazione dal Registro, gli enti non acquisiscono la qualifica di ETS, Ente del Terzo Settore, per cui non avranno diritto ad accedere ad agevolazioni fiscali come deduzioni/detrazioni per donatori o imposte di registro/bollo ridotte, oppure a contributi e finanziamenti pubblici come anche ad ottenere convenzioni con enti pubblici e privati.
Nell’elenco ufficiale allegato alla determina, figurano diverse organizzazioni del comprensorio provinciale, attive anche di recente con iniziative natalizie e a tema, tra Sora, Castelliri, Santopadre, Alatri, Anagni, Cassino, Cervaro, Veroli e anche associazioni dei Vigili del Fuoco, associazioni di sostegno e culturali, associazioni AVIS, Pro Loco a sezioni di Protezione Civile, alcune delle quali in possesso di mezzi di soccorso come ambulanze e via dicendo, patrimonio che, così come indicato, dovrebbe essere donato. Sul sito ufficiale della Regione Lazio, nella Determinazione n. G17795 del 29/12/2025, è possibile consultare l’elenco completo.