Serie B – È un Massimiliano Alvini estremamente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni dopo la vittoria contro la Reggiana. Un successo pesante, che porta il Frosinone a quota 45 punti e avvicina in modo concreto l’obiettivo stagionale.
«Ci siamo affrontati come due squadre mandate al ritorno, ma con due visioni diverse. Oggi avevamo delle assenze importanti, ci mancava un giocatore di grande sostanza e qualità, ma la squadra ha saputo sopperire. Qualcuno era un po’ sotto fisicamente, ed è comprensibile: non si può giocare sempre al massimo. Io però ho visto una prestazione di carattere».
Alvini difende con convinzione la prova dei suoi, soprattutto nei primi 45 minuti: «Dire che il primo tempo è stato bello non è semplice quando affronti una squadra che si abbassa, ti aspetta e riparte con giocatori di valore. L’anno scorso la Reggiana è arrivata davanti al Frosinone e il loro attacco è pericoloso. Noi però abbiamo avuto un dominio totale senza riuscire a sbloccarla».
Nella ripresa la gara cambia anche per le condizioni meteo: «Nel secondo tempo, in una vera e propria bufera d’acqua, è normale che emergano anche i valori degli avversari. Abbiamo fatto gol, poi sbagliato il raddoppio e alla fine abbiamo sofferto. Ma va dato merito ai miei calciatori per la partita fatta e anche alla Reggiana, che nel secondo tempo ha messo tutto quello che aveva».
Il tecnico non ha dubbi sull’importanza del risultato: «Sono estremamente contento della prestazione. È una vittoria fantastica e importantissima. Forse, tra quelle ottenute, è la più importante della stagione».
Sugli obiettivi, Alvini fa chiarezza: «A inizio anno ci eravamo dati due traguardi. Il primo era il passaggio del turno in Coppa Italia, centrato vincendo a Monza e giocando poi contro il Cagliari. Il secondo era raggiungere la salvezza e con 45 punti penso che il Frosinone abbia messo una base solida per ripartire anche il prossimo anno».
Il messaggio alla squadra è chiaro: «Da domani mattina andiamo a Ferentino, nel nostro laboratorio, in silenzio. Ci sono troppi rumori e noi non li vogliamo. Oggi c’è da essere felici per il secondo obiettivo raggiunto, da domani si guarda avanti. A me interessa il lavoro quotidiano, è quello che fa la differenza».
Alvini spiega anche le scelte tattiche della ripresa: «Nel secondo tempo loro hanno aperto molto il campo, soprattutto con Portanova. Ho cambiato più volte assetto per rispondere alle loro mosse. Merito dei calciatori per come hanno saputo interpretare le richieste e per come abbiamo letto la partita in maniera diversa».
Sulle condizioni del campo e sulle prossime sfide, il tecnico è netto: «Il campo era omologato, si gioca e basta. Se cerchi scuse sul terreno sei mediocre. Andiamo ad affrontare squadre di valore e dobbiamo essere bravi ad adattarci. Anche noi a Ferentino abbiamo il sintetico, non è un problema».
Infine i ringraziamenti e un pensiero al mercato: «Ringrazio il direttore, siamo in piena sintonia. È stata costruita una squadra fantastica, con innesti giovani e funzionali. Noi staff lavoriamo per migliorare i ragazzi. Voglio ringraziare anche Davide Biraschi: ha giocato poco, ma come uomo è stato importantissimo nello spogliatoio. Ci ha aiutato tanto, peccato per l’infortunio».
Sui playoff Alvini frena: «Non sono bravo con i numeri. Per come siamo partiti sarebbe qualcosa di importante, ma non dimentichiamoci mai da dove veniamo. Pensiamo al quotidiano e poi vediamo».