Il Frosinone risponde presente nel turno infrasettimanale e lo fa con una prova di grande maturità. Sul campo dell’Avellino i giallazzurri impongono il proprio ritmo, vincono 3-1 e sfruttano al meglio la sconfitta del Venezia contro il Modena e il pareggio del Monza a Bolzano per tornare al secondo posto in classifica, a quota 49, a un solo punto dalla capolista veneta.
Una gara interpretata con personalità e ordine dalla squadra di Alvini, capace di controllare il match sin dalle prime battute e di colpire con cinismo nei momenti chiave. L’atteggiamento è quello di una formazione consapevole dei propri mezzi, che lontano dallo “Stirpe” continua a viaggiare con numeri da primato: 26 punti in tredici trasferte, rendimento da prima della classe.
L’avvio è equilibrato ma già nel primo tempo si intravede la superiorità ospite. Dopo una fase iniziale di studio, il Frosinone cresce e trova il vantaggio grazie a una manovra costruita con precisione sulla corsia destra: l’assist rasoterra di Oyono pesca Kvernadze, che sotto misura non sbaglia e porta avanti i suoi. Il gol dà fiducia ai giallazzurri, che iniziano a gestire il pallone con maggiore sicurezza, limitando al minimo le iniziative avversarie.
L’Avellino prova a reagire ma si scontra con una difesa attenta e ben posizionata. In mezzo al campo Calò prende in mano la regia, dettando tempi e geometrie, mentre la retroguardia concede pochissimi spazi. A metà frazione arriva il raddoppio: ancora dalla destra nasce l’azione decisiva, con un pallone lavorato in area che consente al centrocampista giallazzurro di trovare la conclusione vincente dopo un primo tentativo respinto. È il 2-0 che indirizza nettamente l’incontro.
Nella ripresa il Frosinone non arretra e continua a gestire con lucidità. La squadra si muove con compattezza, chiude le linee di passaggio e riparte con efficacia. Da una di queste transizioni nasce il terzo gol: Zilli lavora bene spalle alla porta e innesca Cichella, che si inserisce con i tempi giusti e firma la rete che di fatto chiude i conti.
Solo nel finale l’Avellino trova un varco per accorciare le distanze con Enrici, ma si tratta di un episodio che non cambia l’inerzia del match. Il Frosinone, pur concedendo qualcosa negli ultimi minuti anche per via delle rotazioni e di una squadra momentaneamente più sbilanciata, mantiene il controllo e porta a casa tre punti meritati.
Tra i protagonisti spicca la solidità del pacchetto arretrato: Cittadini guida la difesa con autorevolezza, Calvani si dimostra affidabile in ogni duello e Bracaglia garantisce equilibrio sulla corsia mancina. In mezzo al campo Calò orchestra il gioco con qualità, mentre Cichella abbina quantità e inserimenti trovando anche la gioia personale. Bene anche Kvernadze, vivace e decisivo in zona offensiva.
Il successo del “Partenio-Lombardi” conferma la forza di un Frosinone organizzato e concreto, capace di reagire subito dopo lo stop con il Venezia e di rilanciarsi nella corsa al vertice. All’orizzonte c’è un’altra trasferta, quella di La Spezia: un banco di prova impegnativo contro una squadra affamata di punti salvezza. Ma con questo atteggiamento e questa continuità, per i giallazzurri la corsa resta apertissima.