Paura nella tarda serata di ieri a Pontecorvo, dove tre persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio all’interno della propria abitazione di via Sant’Antonio. L’allarme è scattato intorno alle 22.30, quando è stata segnalata una fuga di gas riconducibile al malfunzionamento di una caldaia.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale insieme ai Vigili del Fuoco di Cassino, che hanno evacuato tempestivamente l’immobile. All’interno si trovavano cinque persone, tutte fatte uscire dall’abitazione e affidate alle cure del personale sanitario del 118.
Due donne e un uomo, dopo aver inalato i fumi sprigionati dall’impianto termico, sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale Umberto I di Roma. Per due di loro le condizioni sono apparse da subito molto gravi. I pazienti restano ricoverati in osservazione in attesa di ulteriori aggiornamenti clinici.
L’abitazione, una volta evacuata, è stata messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco, mentre sono in corso accertamenti tecnici per stabilire con precisione le cause del guasto alla caldaia.
L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso e sottovalutato. Le intossicazioni da monossido di carbonio, gas inodore e invisibile, rappresentano un pericolo estremamente insidioso soprattutto nei mesi invernali, quando aumenta l’utilizzo di impianti di riscaldamento. Spesso a provocare le esalazioni sono caldaie mal funzionanti, canne fumarie ostruite o scarsa manutenzione degli impianti domestici.
Un rischio silenzioso che può trasformarsi in tragedia nel giro di pochi minuti e che rende fondamentale la prevenzione attraverso controlli periodici e dispositivi di rilevazione nelle abitazioni.