Usura e racket sotto la lente in Prefettura a Frosinone. Ieri mattina, presso il Palazzo del Governo, il Prefetto ha convocato un incontro con i Presidenti delle quattro organizzazioni iscritte nel registro prefettizio provinciale, alla presenza dei rappresentanti delle Forze di Polizia territoriali, per un primo esame congiunto delle attività di prevenzione e di sostegno alle vittime già attive sul territorio.
Il confronto ha rappresentato un momento operativo per fare il punto sulle iniziative messe in campo e per rafforzare la rete istituzionale e associativa a tutela di commercianti, imprenditori e cittadini esposti a fenomeni di intimidazione o di sfruttamento del bisogno economico.
Nel corso della riunione, il Prefetto ha richiamato l’attenzione dei rappresentanti delle organizzazioni su un maggiore impegno in ambiti considerati strategici: assistenza legale qualificata, consulenza personalizzata, sostegno economico e supporto psicologico alle vittime di usura e racket. Un’azione integrata, capace non solo di intervenire nella fase emergenziale, ma anche di accompagnare le persone offese in un percorso di uscita dalla spirale dell’indebitamento e delle pressioni criminali.
Particolare attenzione è stata posta anche alla necessità di rafforzare l’attività di ascolto e di emersione dei casi sommersi, in un contesto in cui la difficoltà economica può rendere più vulnerabili famiglie e attività commerciali, esponendole al rischio di forme di illecito approfittamento.
L’incontro si è concluso con il reciproco impegno a intensificare la collaborazione tra le associazioni e i presidi delle Forze di Polizia presenti sul territorio provinciale. L’obiettivo condiviso è quello di intercettare tempestivamente le prime avvisaglie di intimidazioni alla libera attività d’impresa e di contrastare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione o condizionamento, consolidando una rete di protezione concreta e coordinata a favore delle vittime.