Guerra in Ucraina, raid su Kiev: due i morti

Bombe anche su ospedale e scuole a Lugansk, sarebbero quattro le vittime. I rappresentanti di Russia e Ucraina, al ventesimo giorno di guerra, si incontreranno di nuovo per cercare di trovare un accordo che possa mettere fine al conflitto

Bombe anche su ospedale e scuole a Lugansk, sarebbero quattro le vittime. I rappresentanti di Russia e Ucraina, al ventesimo giorno di guerra, si incontreranno di nuovo per cercare di trovare un accordo che possa mettere fine al conflitto

L’ennesima notte di bombardamenti apre il ventesimo giorno di guerra in Ucraina. I rappresentanti di Russia e Ucraina si incontreranno ancora (in videoconferenza) per cercare di trovare un accordo che possa mettere fine al conflitto. Ma intanto si continua a combattere. Almeno due persone sarebbero morte dopo che un edificio residenziale di Kiev è stato colpito in un attacco. Lo riferisce il servizio di emergenza ucraino.

Almeno tre le esplosioni avvenute all’alba in una zona residenziale della capitale ucraina. Ad essere colpito è stato un palazzo di dieci piani: molti gli appartamenti in fiamme. Anche a Kharkiv sono state segnalate esplosioni in città.

Nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, i bombardamenti Russi hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Sarebbero almeno 4 le vittime. Lo riferisce il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram.

Oggi è atteso un nuovo incontro tra le delegazioni. I rappresentanti di Kiev continuano a rinnovare la richiesta di un immediato ‘cessate il fuoco’ e del ritiro delle truppe russe dal loro territorio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a parlare in un discorso diffuso online nelle scorse ore: “In 19 giorni l’esercito russo ha avuto più soldati morti che nelle due sanguinose guerre in Cecenia”. Poi si è rivolto in russo ai militari russi: “Vi offro una scelta: a nome del popolo ucraino, vi diamo la possibilità di vivere. Se vi arrendete alle nostre forze militari, vi tratteremo come devono essere trattati gli esseri umani: con dignità. Il modo in cui non siete stati trattati dal vostro esercito. E il modo in cui il vostro esercito non tratta la nostra gente. Scegliete”.

“Sono grato a quei russi – ha aggiunto Zelensky – che non smettono di cercare di divulgare la verità, che stanno lottando contro la disinformazione e raccontano fatti reali ai loro amici e alle loro famiglie. Personalmente sono grato a quella donna che è andata nello studio di Channel One con un cartello contro la guerra”.  

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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