Un pomeriggio di confronto e consapevolezza si è svolto presso la Biblioteca comunale di Sora, dove è stato presentato il libro “Ripart-Endo” di Tiziana Genito. L’iniziativa, promossa dal Comune di Sora, si inserisce nel mese di marzo, dedicato alla sensibilizzazione sull’endometriosi.



L’evento ha rappresentato un’importante occasione di dialogo su una patologia ancora poco conosciuta ma fortemente impattante sulla vita delle donne. Ad aprire l’incontro è stata la consigliera comunale Manuela Cerqua, che ha evidenziato il valore sociale e culturale dell’iniziativa, ringraziando l’autrice per il suo impegno.
Durante il convegno sono stati affrontati diversi aspetti legati alla malattia. Il ginecologo Francesco Polsinelli ha illustrato le principali caratteristiche cliniche dell’endometriosi, mentre lo psicoterapeuta Marco Palombo ha approfondito le conseguenze psicologiche, sottolineando come ansia e depressione siano spesso correlate ai sintomi della patologia.



Spazio anche alla riflessione sul piano normativo, grazie all’intervento dell’onorevole Loreto Marcelli, che ha ribadito la necessità di una legislazione più incisiva per garantire tutela, diagnosi precoce e migliori percorsi di cura per le donne affette da endometriosi. Attualmente, infatti, la patologia è riconosciuta come cronica e invalidante solo negli stadi più avanzati.



Nel corso della presentazione, Tiziana Genito ha raccontato il senso del suo lavoro editoriale, giunto alla seconda edizione, che raccoglie testimonianze di donne impegnate a convivere con una malattia complessa e spesso invisibile. L’autrice ha inoltre ricordato l’importanza delle “Endopank”, panchine gialle simbolo di sensibilizzazione, già diffuse in numerosi comuni della provincia. A moderare l’incontro è stata la giornalista Ilaria Paolisso, che ha guidato il dibattito tra i relatori e il pubblico.
L’iniziativa si è confermata un momento significativo per accendere i riflettori su una tematica di grande rilevanza sociale, promuovendo informazione, ascolto e consapevolezza.


