Fiuggi – Numeri che raccontano una storia di impegno e solidarietà, ma che al contempo pongono interrogativi sul futuro. È quanto emerso durante la 48ª Assemblea Provinciale dell’AVIS Frosinone, svoltasi a Fiuggi, in cui sono stati illustrati i risultati del 2025: 9.434 donazioni tra sangue, plasma e unità raccolte da non associati, grazie all’impegno quotidiano di 7.900 soci distribuiti in 38 sedi comunali. Una rete solida e capillare, che continua a rappresentare un punto di riferimento per il sistema sanitario provinciale.
Ma l’assemblea non si è limitata ai numeri. Con approccio lucido e concreto, si è guardato anche alle criticità, con particolare attenzione alla raccolta plasma, ancora al di sotto delle esigenze del territorio. Nonostante la disponibilità di attrezzature dedicate e gli sforzi sul campo, questa area resta oggi una delle principali sfide per l’associazione.

Nonostante le difficoltà, l’AVIS mantiene la propria missione con determinazione: non solo nella raccolta, ma anche nella promozione della cultura della donazione, attraverso attività nelle scuole, iniziative di sensibilizzazione e presenza costante sul territorio. Durante l’assemblea è stato inoltre tracciato un passaggio strategico per il futuro dell’associazione: il percorso verso il riconoscimento della personalità giuridica, previsto dal Codice del Terzo Settore, che permetterà di rafforzare la struttura, tutelare gli amministratori e consolidare credibilità e partnership istituzionali.
Sul piano economico, il bilancio 2025 si chiude con un disavanzo contenuto di circa 9 mila euro, a fronte di un’attività ampia e articolata, mentre il preventivo 2026 punta su equilibrio e rilancio.
Il messaggio che arriva da Fiuggi è chiaro: i risultati raggiunti sono importanti, ma non sufficienti. “La sfida vera è quella che riguarda il futuro,” spiegano i vertici dell’associazione. “Quel futuro passa dalla capacità di crescere, di coinvolgere nuove generazioni, di rafforzare la rete e, soprattutto, di dare nuova forza alla raccolta plasma. Perché il sangue non si ferma. Ma ora serve fare di più.

A chiudere i lavori, le parole della presidente provinciale, Domenica Luciana Marinelli, che hanno restituito il senso più profondo dell’impegno profuso: “Dietro ogni numero non c’è una statistica, ma una persona. C’è qualcuno che ha scelto di fermarsi, di donare, di pensare agli altri. Noi siamo questo. Siamo una comunità che non si tira indietro. Sappiamo bene che abbiamo davanti sfide difficili, a partire dal plasma e dalla carenza di personale sanitario. Ma non abbiamo mai costruito nulla nelle condizioni facili. AVIS è fatta di presenza, di responsabilità, di silenziosi gesti quotidiani. E oggi, con il percorso verso la personalità giuridica, facciamo anche un passo in più: diventiamo più forti, più strutturati, più pronti a proteggere chi ogni giorno si assume un impegno. Ma la vera forza resta sempre la stessa: le persone. Per questo il mio grazie va a tutte le sedi, a tutti i volontari, a chi ogni giorno rende possibile tutto questo. Perché donare non è un gesto. È una scelta. E noi continueremo a scegliere, insieme.”