Serie B – Allo Stirpe di Frosinone termina 1-1 il friday night tra i padroni di casa e il Palermo, la gara valida per la 34esima giornata di campionato. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai giallazzurri, raggiunti nel finale dopo essere stati avanti per buona parte della ripresa.
Il primo tempo
Il Frosinone parte con buon piglio davanti al proprio pubblico, cercando subito di prendere in mano il gioco. Nei primissimi minuti i giallazzurri si affacciano nella metà campo avversaria, ma la manovra è ancora poco fluida e non riesce a creare veri pericoli. Al 4’, alla prima disattenzione, sono gli ospiti a rendersi pericolosi sugli sviluppi di un corner, con un cross insidioso che viene però neutralizzato dalla difesa ciociara.
La risposta della squadra di casa arriva poco dopo: Ghedjemis prova a mettersi in proprio all’8’, accentrandosi e calciando senza però trovare lo specchio. Il Frosinone cresce e all’11’ ci prova anche Kvernadze con una conclusione a giro che termina larga. La pressione aumenta e al 14’ il portiere avversario va in difficoltà sotto il pressing alto portato da Raimondo e dallo stesso Ghedjemis.
La gara si accende intorno al quarto d’ora. Al 18’ è Calò a far tremare gli ospiti con un tiro potente dalla distanza, deviato in corner da un attento intervento del portiere. Due minuti più tardi Rui Modesto sfiora il vantaggio con una giocata personale: rientra sul mancino e lascia partire un tiro a giro che esce di pochissimo.
Dopo una fase favorevole ai giallazzurri, gli avversari provano a rialzare la testa rendendosi pericolosi soprattutto in ripartenza, ma il Frosinone resta in controllo del possesso. Alla mezz’ora Ghedjemis tenta ancora la conclusione dal limite, trovando però la pronta opposizione della difesa.
Il finale di tempo è più spezzettato e nervoso. I padroni di casa protestano per un contatto dubbio su Raimondo non sanzionato, mentre dall’altra parte gli ospiti non riescono a sfruttare alcune ripartenze favorevoli. Al 37’ arriva una punizione insidiosa che mette pressione alla retroguardia giallazzurra, ma senza esito.
Nel recupero brivido enorme per il Frosinone: al 44’ gli ospiti colpiscono il palo con una conclusione improvvisa, graziando di fatto i ciociari. È l’ultima emozione di un primo tempo combattuto, che si chiude senza reti dopo un minuto di recupero.
Il secondo tempo
La ripresa si apre con il Frosinone più intraprendente, deciso a prendere campo sin dai primi minuti. I giallazzurri gestiscono il possesso e provano ad affondare sulle fasce, costringendo il Palermo a chiudersi e a difendere con ordine.
Al 50’ è decisivo un intervento in area della retroguardia ospite che evita guai peggiori, mentre sugli spalti iniziano le prime proteste per un contatto non ravvisato a metà campo. La squadra di casa continua comunque a spingere e al 52’ conquista una rimessa avanzata nei pressi della bandierina, segnale di una pressione crescente.
Poco dopo, al 53’, altro episodio discusso: un contatto su Koutsoupias non viene sanzionato, tra le proteste del pubblico. Il clima si scalda ulteriormente al 54’, quando un battibecco tra avversari accende gli animi, ma il direttore di gara sceglie la via del dialogo.
Al 55’ arriva una punizione interessante per il Frosinone: palla messa in mezzo, ma la difesa rosanero riesce ad allontanare. I giallazzurri restano in avanti e al 58’ provano a sorprendere la retroguardia con una verticalizzazione, ma un’incomprensione vanifica tutto.
Intorno al 59’ il gioco si ferma per un doppio infortunio, con i sanitari costretti a intervenire. Si riprende al 61’, ma poco dopo uno dei due giocatori coinvolti è costretto a lasciare il campo, cambiando così gli equilibri.
Il Palermo prova a riorganizzarsi e al 66’ conquista un calcio d’angolo, senza però creare particolari pericoli. Il Frosinone risponde al 69’ con un corner che si spegne sul fondo, mentre al 72’ sono gli ospiti a farsi vedere con maggiore insistenza, aumentando la pressione.
Al 73’ arriva anche una conclusione spettacolare in acrobazia da parte dei rosanero, controllata senza difficoltà dal portiere giallazzurro. L’azione successiva, però, riaccende le polemiche: al 74’ il pubblico protesta per un fallo non concesso in contropiede, ma l’arbitro lascia correre e ammonisce poco dopo un giocatore tra le proteste generali.
Sempre al 74’ il Frosinone conquista una punizione da posizione invitante. Sul pallone va Calò che, al 75’, disegna una parabola perfetta: il tiro supera la barriera e si insacca sotto l’incrocio, facendo esplodere lo Stirpe e portando avanti i giallazzurri.
Il Palermo prova subito a reagire con un cambio al 76’, mentre al 78’ guadagna una rimessa offensiva. Il Frosinone, però, tiene bene il campo e all’80’ inserisce forze fresche per mantenere alta l’intensità.
All’81’ arriva un fallo di mano che regala una punizione ai giallazzurri dalla metà campo, ma poco dopo si ferma il gioco per un altro problema fisico. Si riprende all’83’, con un’ammonizione e una punizione per gli ospiti che provano a guadagnare metri.
Negli ultimi minuti il Palermo aumenta la pressione: all’84’ un cambio di gioco impreciso vanifica una buona occasione, ma la squadra ospite resta stabilmente nella metà campo del Frosinone. All’86’ i rosanero tentano una ripartenza, mentre i giallazzurri cercano di abbassare i ritmi e gestire il vantaggio.
All’87’ il Frosinone costruisce un’azione sulla sinistra, ma preferisce non rischiare e mantiene il possesso. Poco dopo arriva una punizione per gli ospiti che consente loro di riorganizzarsi e guadagnare campo.
All’88’ altri cambi per il Frosinone nel tentativo di difendere il risultato, ma al 89’ arriva la beffa: sugli sviluppi di un’azione insistita, il Palermo trova il varco giusto e con una conclusione precisa ristabilisce la parità.
Nel recupero, sei minuti concessi dall’arbitro, il Frosinone prova un ultimo assalto sospinto dal pubblico, ma il risultato non cambia più. Finisce così con un pareggio che lascia tanto rammarico ai giallazzurri, avanti fino a pochi istanti dal termine e raggiunti proprio sul più bello.