Carcere di Frosinone nel degrado, scatta l’allarme sulle condizioni di lavoro dopo un sopralluogo

Dopo il sopralluogo del Sappe emergono carenze igieniche, strutturali e organizzative. Capece: “A rischio sicurezza e dignità del personale”

Ambienti insalubri, carenze nella sicurezza e disorganizzazione nei turni: è un quadro preoccupante quello denunciato dal SAPPE dopo la visita presso la Casa Circondariale di Frosinone, con il sindacato che chiede interventi urgenti e non più rinviabili per tutelare il personale di Polizia Penitenziaria.

Una situazione “grave e non più rinviabile” quella riscontrata presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove nella giornata di mercoledì 29 aprile si è recata in visita una delegazione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), guidata dal Segretario Generale Donato Capece. Il sindacato chiede con urgenza interventi correttivi per garantire condizioni di lavoro dignitose e il rispetto delle norme di sicurezza.

La visita, iniziata intorno alle ore 11:00 e conclusasi alle 13:30, ha visto la partecipazione del Segretario Nazionale Maurizio Somma, del Segretario Locale Franco D’Ascenzi e del Delegato Provinciale Salvatore Izzo. La delegazione è stata accolta e accompagnata dal Comandante di reparto, 1° Dirigente Dott.ssa Noemi Gennari, e dal Direttore dell’istituto, Dott. Francesco Cocco.

Il sopralluogo e le criticità

Il sopralluogo ha interessato numerose aree del penitenziario, dalle portinerie alle sezioni detentive, inclusa la sezione ex art. 32 e quella dedicata alla prima accoglienza, l’infermeria centrale, il settore colloqui, l’ufficio matricola e altri ambienti di servizio. Durante la visita, i rappresentanti del SAPPE hanno incontrato e ascoltato il personale di Polizia Penitenziaria, raccogliendo segnalazioni e criticità.

Tra i principali problemi emersi vi sono ambienti di lavoro giudicati poco salubri, caratterizzati da scarsa ventilazione, servizi igienici datati e carenti sotto il profilo della pulizia e dei materiali di consumo. Alcune postazioni risultano prive di luce naturale e con condizioni microclimatiche non conformi alla normativa vigente.

Segnalato inoltre l’accumulo di rifiuti e materiali di scarto non smaltiti con regolarità, a causa della mancanza di aree adeguate alla raccolta. Preoccupazione anche per la scarsa formazione del personale in materia di sicurezza, con particolare riferimento all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, dei presidi antincendio e delle cassette di primo soccorso.

Ulteriori criticità riguardano il ritardo nella programmazione delle visite mediche preventive e periodiche previste dalla normativa, nonché irregolarità nella gestione dei turni di lavoro. Il SAPPE denuncia il mancato rispetto degli accordi sindacali relativi all’organizzazione su quattro quadranti, alla tempestiva pubblicazione dei servizi mensili e all’assenza di una pianificazione del piano ferie estivo.

“Queste disfunzioni – evidenzia Capece – incidono pesantemente sulla qualità della vita del personale, compromettendo la possibilità di conciliare lavoro ed esigenze familiari, con evidenti ripercussioni sul benessere complessivo degli operatori”.

Il SAPPE annuncia che chiederà alla Direzione dell’istituto interventi immediati per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie, attraverso la manutenzione dei servizi igienici e degli impianti di climatizzazione, nonché la sostituzione di quelli obsoleti. Tra le richieste anche la realizzazione di aree dedicate alla raccolta dei rifiuti e la definizione di accordi con gli enti locali per il loro regolare smaltimento.

Il sindacato sollecita, inoltre, una maggiore formazione del personale sui dispositivi di sicurezza e un controllo costante sulla loro efficienza, il ripristino delle visite mediche periodiche previste dall’articolo 41 del D.Lgs. 81/08 e il rispetto degli accordi sindacali in materia di organizzazione del lavoro e pianificazione delle ferie.

“Non è più tempo di rinvii – conclude il SAPPE – servono interventi concreti e immediati per tutelare la salute, la sicurezza e la dignità del personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Frosinone”.

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