Serie B – Il Frosinone porta a casa tre punti pesantissimi al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, al termine di una partita tutt’altro che semplice. I giallazzurri soffrono, rischiano più volte di capitolare, ma alla fine riescono a imporsi di misura grazie a un episodio che premia determinazione e spirito di sacrificio. L’1-0 firmato da Gabriele Bracaglia vale l’undicesimo successo esterno stagionale e soprattutto il secondo posto in classifica a quota 78 punti, in una giornata carica di emozioni anche sugli altri campi.
Il match si sviluppa su ritmi intensi e nervosi, con il Frosinone che fatica soprattutto nella prima parte a trovare le giuste misure. La Juve Stabia spinge, crea pericoli e mette a dura prova la retroguardia ospite. In questo contesto emerge la figura di Palmisani, decisivo tra i pali con interventi puntuali e sicuri che tengono in piedi la squadra nei momenti più delicati. Anche la linea difensiva vive una gara di grande lavoro: Cittadini, inizialmente in difficoltà contro la fisicità di Okoro, cresce con il passare dei minuti trovando le contromisure, mentre Monterisi si rende protagonista di un intervento sulla linea che ha il peso specifico di un gol segnato.
Sugli esterni, Oyono accompagna l’azione quando ne ha la possibilità, mentre Bracaglia abbina alla perfezione fase difensiva e capacità di incidere, risultando alla fine decisivo. Il suo gol, arrivato nel momento chiave della partita, rappresenta la sintesi perfetta della sua prestazione: concreta, attenta e determinante, nonostante le difficoltà fisiche e la mascherina a protezione del volto.
A centrocampo la partita è stata sporca e combattuta. Calò fatica contro la fisicità degli avversari, mentre Cichella alterna buone iniziative a qualche ingenuità che poteva costare cara. Gelli, invece, garantisce qualità e ordine, risultando uno dei più continui nella gestione del pallone. Ghedjemis prova a prendersi la scena, cercando spesso la giocata personale, ma senza sempre trovare la scelta migliore, mentre Kvernadze resta ai margini del gioco, incidendo poco nonostante qualche tentativo individuale.
In attacco Raimondo si muove molto e lavora per la squadra, trovando anche il gol che avrebbe potuto sbloccare la gara, annullato però per fuorigioco. Nella ripresa, con i cambi, il Frosinone riesce a riequilibrare meglio la partita, pur senza brillare particolarmente: chi entra lo fa con spirito di servizio, contribuendo a portare a casa un risultato fondamentale più con il carattere che con la qualità.
Determinante anche la lettura della gara da parte di Massimiliano Alvini. Dopo un primo tempo in cui alcune marcature non avevano convinto, il tecnico riesce a sistemare la squadra nella ripresa, dando maggiore compattezza e permettendo ai suoi di resistere agli assalti avversari fino al guizzo decisivo.
Nel frattempo, dagli altri campi arrivano notizie incredibili: il Monza crolla in una gara rocambolesca contro il Mantova, che trova il gol vittoria nei minuti di recupero. Un risultato che cambia gli equilibri e consegna al Frosinone un secondo posto preziosissimo.
Ora resta l’ultimo passo. Una settimana intera per preparare l’appuntamento decisivo, quello dell’8 maggio allo “Stirpe”. Saranno giorni in cui conteranno testa, cuore e nervi saldi. Il percorso, come ripete sempre Alvini, non è ancora concluso. Ma questa vittoria, sofferta e voluta, dimostra che il Frosinone ha tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo il proprio destino.