Telemarketing, cambia tutto: arrivano i numeri “veri”. Stop alla giungla di telefonate sospette

AGCOM introduce numeri brevi a tre cifre per identificare le chiamate legali: più trasparenza e meno spazio alle frodi telefoniche

Stop alla giungla delle telefonate sospette. Con una nuova delibera, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto un sistema che permetterà agli utenti di riconoscere immediatamente le chiamate provenienti da operatori legittimi.

La novità principale è l’introduzione di numeri brevi a tre cifre, simili a quelli già utilizzati per l’assistenza clienti, che consentiranno di identificare con chiarezza imprese e call center che operano nel rispetto delle regole. L’obiettivo è ridurre la confusione generata negli ultimi anni da pratiche aggressive di teleselling e telemarketing, che hanno compromesso la fiducia dei consumatori.

Il provvedimento, adottato dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti con la delibera n. 21/26/CIR, rappresenta un aggiornamento del Piano nazionale di numerazione e si inserisce in un percorso già avviato dall’Autorità per rafforzare la trasparenza nelle comunicazioni elettroniche.

Le nuove regole ampliano le possibilità di identificazione del chiamante, includendo anche numerazioni legate a servizi di pubblica utilità, assistenza clienti e servizi senza costi per chi riceve la chiamata, oltre a quelli già previsti per messaggistica e trasmissione dati.

L’introduzione sarà graduale e accompagnata da un tavolo tecnico che definirà le modalità operative e affronterà uno dei nodi più critici, quello delle numerazioni dedicate
esclusivamente al teleselling e al telemarketing, ambiti particolarmente esposti a fenomeni abusivi.

Un intervento che punta a ristabilire regole e fiducia, ma che arriva dopo anni di telefonate invasive, numeri mascherati e contatti difficili da identificare.

“Per anni i consumatori sono stati bersagliati da telefonate anonime, numeri falsati e operatori impossibili da identificare. Era ora che si mettesse un freno a questa giungla. Sapere chi ti sta chiamando non è un privilegio, è un diritto. Ora però servono controlli veri, perché senza sanzioni e verifiche queste regole rischiano di restare solo sulla carta”, dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo.

“Parliamo di una misura che va nella direzione della trasparenza e della tutela, ma anche della semplificazione. Rendere riconoscibili le chiamate significa ridurre i rischi di frode e restituire ai consumatori la possibilità di scegliere se rispondere o meno, in modo consapevole”, afferma Barbara Molinario, Segretaria generale di Consumerismo.

Consumerismo invita tutti i consumatori a prestare sempre attenzione alle chiamate ricevute e a non fornire mai dati personali o bancari in caso di dubbi
sull’identità del chiamante. – Fonte www.consumerismonoprofit.it –

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