Prometteva di sbrigare le lunghe e tediose pratiche burocratiche per il passaggio di proprietà delle auto, incassava il compenso dovuto ma, nei fatti, non concludeva mai l’operazione. Un meccanismo fluido solo all’apparenza, interrotto bruscamente dai Carabinieri della Stazione di Pico, che hanno denunciato a piede libero il socio di un’agenzia di pratiche auto della zona.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, è scattata in seguito alla denuncia presentata dal titolare di una concessionaria di Castrocielo. I fatti risalgono all’ottobre del 2022: il rivenditore, dopo aver concluso la vendita di una vettura, si era rivolto all’agenzia per regolarizzare il passaggio di proprietà, pagando regolarmente quanto richiesto per il servizio e le tasse statali.
Tuttavia, con il passare del tempo, sono arrivati i primi nodi al pettine. Nonostante i pagamenti effettuati, la procedura non è mai stata portata a termine, lasciando il veicolo in una sorta di “limbo” burocratico.
Gli accertamenti dei militari hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell’indagato. L’uomo deve ora rispondere di reati pesanti di truffa aggravata ai danni dello Stato: poiché le somme destinate ai tributi pubblici non sarebbero mai state versate e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico: legata alla gestione documentale delle pratiche.
L’operazione dei Carabinieri di Pico sottolinea l’importanza della vigilanza nel settore delle compravendite automobilistiche, un ambito dove la fiducia del cittadino (e degli operatori) verso i professionisti del settore è fondamentale per la trasparenza del mercato.