Una giornata di partecipazione civica, rigenerazione urbana e cura condivisa degli spazi pubblici: i volontari di Ceccano hanno preso parte nel weekend al Retake Day 2026, la mobilitazione nazionale promossa da Retake che ha coinvolto decine di città italiane in iniziative dedicate alla tutela dei beni comuni e dell’ambiente urbano.
Sabato 23 maggio cittadini, volontari e associazioni del territorio si sono ritrovati presso la Villa Comunale di Ceccano, in Via San Sebastiano, per una grande giornata di interventi dedicati alla riqualificazione di uno dei luoghi simbolo della città. L’iniziativa ha visto la prosecuzione delle attività già avviate nelle scorse settimane, con interventi di manutenzione, pulizia, cura del verde e valorizzazione degli spazi condivisi.
Nel corso della mattinata sono stati rimossi oltre 200 kg di sfalci d’erba e recuperati numerosi rifiuti abbandonati, tra cui 12 kg di vetro, 10,5 kg di plastica, 10 kg di indifferenziata e 5 kg di carta. Particolarmente significativo anche il lavoro dedicato al verde pubblico: sono stati curati e annaffiati 10 alberi e aiuole, messi a dimora 3 nuovi alberi e piantate 20 nuove essenze ornamentali e aromatiche donate dal Consiglio Comunale dei Giovani. Complessivamente l’intervento ha coinvolto circa 350 metri quadrati di area verde e spazi pubblici della villa.
Tra le attività realizzate anche la prosecuzione del ripristino della staccionata, la rimozione delle scritte vandaliche dal grottino, la sistemazione dei giochi per bambini e della fontana, insieme agli interventi di pulizia e manutenzione della parte superiore della villa comunale.
All’iniziativa hanno partecipato circa 35 volontari, insieme al Consiglio Comunale dei Giovani e ad altre realtà associative del territorio, confermando ancora una volta il valore della collaborazione tra cittadini e comunità locali nella tutela degli spazi condivisi.
Il Retake Day 2026 rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per la rete Retake: una mobilitazione diffusa che mette al centro non solo la cura materiale dei luoghi, ma anche la costruzione di relazioni, senso di appartenenza e responsabilità condivisa. Iniziative come quella di Ceccano dimostrano come la partecipazione attiva possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione urbana e sensibilizzazione ambientale.
“Ogni gesto di cura contribuisce a costruire comunità più consapevoli e luoghi più vivibili”, dichiara Fabrizio Milone. “Anche l’iniziativa di Ceccano dimostra quanto sia importante creare occasioni in cui cittadini, associazioni e territori possano collaborare concretamente per il bene comune”.