Elezioni comunali, il Pd fa le analisi. Battisti e le cose necessarie a vincere. Migliorelli: pari e patta

Tra i dem brucia la sconfitta di Sarracco a Fontana Liri, ci si consola con Fabrizi a Boville. Ma il problema è costruire l'alternativa vera

“Ho gioito per il dato referendario ma non ho mai pensato che quel voto su un tema così importante, fosse automaticamente acquisito come consenso elettorale. Al contrario, pensavo ieri e penso oggi, che la strada è tutta in salita”: Sara Battisti, consigliera regionale dem, ammette la sostanziale delusione per i risultati delle elezioni comunali. “Per vincere – avverte – abbiamo bisogno di tre cose: candidati e candidate che sappiano interpretare al meglio la fase difficile che stiamo attraversando piena di paure e fragilità. L’unità del Partito Democratico cercata con cura e attenzione da tutte e tutti e che non sia solo di facciata, così come del centrosinistra e di tutte le forze civiche che vogliono costruire un progetto alternativo alle destre. Un programma che spieghi da che parte del mondo vogliamo stare, contro una finanza becera che toglie diritti e deturpa tutto quello che la natura ci ha donato”.

Battisti, quindi, cita il caso Colleferro con Giulio Calamita sindaco. “A Boville Ernica l’amico Benvenuto Fabrizi, in coerenza con i principi e i valori che hanno mosso in questi anni lui e i consiglieri comunali con i quali ha costruito la lista “Per Boville”, ha dimostrato che la linearità dei percorsi e l’attenzione costante per le persone, sono essenziali per essere all’altezza del momento. Penso a Guarcino dove Urbano Restante, con la sua infaticabile squadra, davanti ad una destra mobilitata per cercare di conquistare il comune, ha testimoniato che la buona amministrazione in un’area interna e montana ha prima di tutto il dovere di sapere interpretare fino in fondo il concetto de “La Restanza”. Così come a Trevi nel Lazio, sono certa che i neo eletti consiglieri comunali Lidano Cera e Gianmarco Cecconi sapranno interpretare questo concetto al meglio”. Ma l’elenco finisce qui.

La consigliera regionale: i sono sconfitte sulle quali devo riflettere

Infatti annota: “Ci sono anche le sconfitte sulle quali mi prendo il tempo per riflettere ma una cosa penso sia giusto dirla: no alle rese dei conti del giorno dopo, non servono. Laddove il PD ha presentato proposte credibili comunque ha giocato un ruolo fondamentale, laddove invece è andato diviso bisogna adesso ricostruire tenendo conto del dato elettorale e delle scelte fatte dai cittadini”.

Ma sul voto amministrativo in provincia di Frosinone decide di fare un’analisi più articolata il segretario di federazione Achille Migliorelli: “Dentro queste elezioni ci sono sconfitte da analizzare, certo, ma anche segnali politici importanti, nuovi gruppi dirigenti, amministratori giovani e un Partito Democratico che, in molti comuni, torna ad essere riconoscibile e competitivo”.

“A Cervaro, ad esempio – sottolinea -, il centrosinistra ha scelto di investire su un ragazzo di appena 28 anni, capace di giocarsela fino all’ultimo voto contro una realtà amministrativa consolidata da oltre trent’anni di governo della stessa area politica. Un dato che racconta non soltanto il risultato finale, ma la possibilità concreta di costruire un’alternativa credibile anche in territori storicamente difficili. In questo quadro si inserisce anche il grande risultato di Irene De Angelis Curtis, prima eletta e componente della direzione provinciale del Partito Democratico”.

Un caso Annalisa Paliotta emerge a Pontecorvo (candidata col confermato sindaco Rotondo), anche se bisogna leggere in trasparenza le parole di Migliorelli: “il Partito Democratico è stato protagonista di una fase di costruzione di una rappresentanza credibile che oggi si colloca sui banchi dell’opposizione, rafforzando la propria presenza dentro una città che da anni esprime amministrazioni di centrodestra. Un risultato che assume ancora più valore se si considera la continuità amministrativa costruita negli anni attorno all’attuale sindaco e alle esperienze precedenti”.

Il segretario di federazione: a Pontecorvo il partito siede all’opposizione

“A Boville Ernica arriva invece una vittoria importante: viene eletto sindaco un tesserato del Partito Democratico e nella maggioranza trovano spazio numerosi consiglieri vicini al Pd. Un risultato che restituisce un quadro politico più definito e che dimostra come, quando il partito riesce a radicarsi e a costruire una proposta credibile, possa essere percepito come forza di governo”.

“C’è poi il dato di Fontana Liri, dove si interrompono dieci anni di buon governo guidati da Gianpio Sarracco. Una sconfitta che va rispettata e analizzata con serietà, senza cancellare però il lavoro amministrativo svolto in questi anni e il patrimonio politico costruito sul territorio. Nel complesso, queste elezioni ci dicono una cosa molto chiara: il Partito Democratico e il centrosinistra tornano competitivi quando riescono a stare nei territori, costruire classi dirigenti credibili, parlare di problemi concreti e mettere in campo alleanze vere”.

“Le domande di partecipazione e alternativa devono diventare strutturali”

Adesso serve un passo ulteriore, sostiene il segretario Migliorelli. “Il consenso che si sta muovendo attorno ai referendum, la domanda di partecipazione e di alternativa che emerge anche in queste amministrative, devono diventare strutturali. Devono trasformarsi in presenza politica continua, iniziativa, organizzazione e radicamento sociale. Perché il “campo largo” non nasce nelle formule. Nasce nelle comunità, nei comuni, nel lavoro quotidiano, nella capacità di costruire fiducia e rappresentanza. E questa provincia ha dimostrato che, anche dove partivamo sfavoriti, la partita possiamo giocarcela fino in fondo”. Perché…il Pd perde il Comune di Fontana Liri e conquista il Comune di Boville Ernica. Tutto il resto rimane invariato”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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