La notifica squilla alle 14,55 di sabato. Comune vuoto e solo il dirigente responsabile ad accorgersene e ad avvertire i vertici dell’amministrazione comunale: Max Tagliaferri non è più presidente del Consiglio comunale ed ha dato le dimissioni anche dal ruolo di consigliere. Pone fine alla stagione del problematico sostegno all’amministrazione Mastrangeli – era stato eletto nella Lista Ottaviani – con divergenze, note ai più sebbene per lo più scoppiate nei corridoi di Palazzo Munari, sul Brt, Pietrobono e su altre pratiche. Tagliaferri secondo le indiscrezioni sarà promotore di una lista civica nell’ambito della coalizione che dovrebbe sostenere la candidatura a sindaco del magistrato Adolfo Coletta in quel di Alatri, nell’area del centrosinistra.
Insomma l’ormai ex presidente dell’assise civica del capoluogo – noto anche per l’irruenza nel condurre le sedute consiliari – andrebbe verso un doppio cambio: di città e di schieramento politico. Una mossa la sua che conferma anche la determinazione dell’iniziativa di Pasquale Caponera per Coletta sindaco che evidentemente non si cura delle polemiche sollevate dal fronte dell’opposizione consiliare al primo cittadino uscente Cianfrocca.
Tornando a Frosinone, in assise entra la prima non eletta della lista Ottaviani, Veronica Pugliese. La presidenza del Consiglio comunale verrà esercitata – fino ad elezioni – dal consigliere comunale di Identità Frusinate Marco Ferrara. Ferrara, che ha sempre sostenuto i governi di centrodestra, dalle legislature Ottaviani ad oggi, sarà proposto dalla sua lista civica per presiedere l’assise in occasione del voto consiliare: bisognerà vedere quando questo voto verrà calendarizzato.