Pd Lazio, il segretario Leodori fa compiere un passo in avanti per la soluzione del caso Isola del Liri

Nelle stanze del Nazareno e della segreteria regionale, il “caso Isola del Liri” è ormai diventato il paradigma delle contraddizioni del Partito Democratico laziale. Un comune dove il sindaco eletto con il centrosinistra, Massimiliano Quadrini, passa armi e bagagli con Fratelli d’Italia. Un pezzo di Pd – spiazzato dalla piega che assumono le vicende del primo cittadino – resta al governo della città, mentre un altro pezzo sbatte la porta e se ne va. E’ noto anche che i trasversalismi tra Pd e FdI in provincia di Frosinone non sono un’invenzione isolana e che sopravvivono in varie realtà comunali (Veroli e Sora ad esempio) ed in vari enti intermedi (Provincia e Saf altri esempi).

Per tentare di disinnescare questa bomba a orologeria prima che le schegge colpiscano i futuri equilibri provinciali e regionali e in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, il segretario regionale Daniele Leodori e il segretario della federazione di Frosinone Achille Migliorelli hanno convocato a Roma un tavolo di crisi. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati da un lato gli assessori rimasti in giunta, Stefano Vitale e Annapaola Faticoni, e dall’altro le tre consigliere comunali d’opposizione — Antonella Di Pucchio, Maria Francesca Fiorini e Federica Forte — protagoniste dello strappo del 23 giugno scorso, quando hanno riconsegnato la tessera del partito in aperta polemica con la linea della segreteria.

La strategia di Leodori: congeliamo per ora l’assetto amministrativo, ma rilanciamo il partito

Dalla riunione – senza esito ufficiale e con ulteriore appuntamento da fissare – emerge la linea di mediazione tentata da Daniele Leodori. Il segretario regionale ha preso atto della realtà: dal punto di vista amministrativo non ci sono le condizioni – ad oggi – affinché gli assessori Vitale e Faticoni facciano un passo indietro dimettendosi dalla giunta Quadrini.

La proposta “salva-capra-e-cavoli” sul tavolo romano è stata netta. Separazione dei piani: ognuno mantiene la propria posizione attuale a Isola del Liri (Vitale e Faticoni in maggioranza con Quadrini; Di Pucchio, Fiorini e Forte all’opposizione). Le dinamiche future passeranno attraverso la convocazione di un nuovo congresso cittadino che stabilirà le linee d’azione politica del partito in maniera unitaria. Da questa prospettiva, il percorso condiviso all’interno del partito in vista dei prossimi appuntamenti politici nazionali e regionali. Insomma, per ora, unità d’azione fuori dal perimetro comunale, totale libertà di voto dentro al Consiglio di Isola del Liri. Poi l’assemblea cittadina farà convergere le tattiche in un’unica strategia.

Intesa sul congresso bis. Ma lo scontro è sul tesseramento: il vero nodo del contendere

Se l’accordo di massima per celebrare un nuovo congresso cittadino (l’ultimo risale a prima delle comunali del 2022) è stato virtualmente raggiunto, il tavolo è stato letteralmente scosso quando si è passati alla “fase due”: le regole d’ingaggio e l’anagrafe degli iscritti.

Il nodo è squisitamente di potere locale. Chi controlla le tessere controlla il prossimo congresso e, di conseguenza, la linea politica del partito. La posizione degli assessori (Vitale e Faticoni) è quella di chiedere innanzitutto che il “metodo seguito ad Isola sia anche quello applicato ovunque dal partito”. Per loro l’assetto attuale delle tessere non si tocca e il congresso va ri-celebrato con l’attuale platea di iscritti.

Antonella Di Pucchio, leader dell’opposizione dem, da parte sua è stata categorica. Si dice disponibile ad aprire una nuova fase e a ricucire lo strappo che l’ha portata a mettere da parte la tessera poco meno di un mese fa, ma a una sola e tassativa condizione: il tesseramento si deve rifare da zero. Secondo i dissidenti, l’attuale tesseramento sarebbe inficiato da anomalie insostenibili.

Il verdetto della riunione romana: un accordo a metà che non spegne del tutto l’incendio

Il vertice si è concluso con un nulla di fatto sostanziale che gli appunti di fine seduta fotografano con spietata sintesi: “Accordo sul congresso ma non sul tesseramento”. Se per Daniele Leodori la posizione del sindaco Massimiliano Quadrini (ormai organico a Fratelli d’Italia) resta una ferita aperta e un’anomalia da isolare, a livello locale il Pd non riesce a trovare la quadra. Il problema è di coerenza politica: se FdI è l’avversario è impossibile giustificare trasversalismi a tutti i livelli ed in tutti gli enti. Come invece è stato tollerato in varie fasi storiche da esponenti di entrambi le maggiori aree dem provinciali, sia quella che afferisce a Francesco De Angelis che quella di Sara Battisti ed Antonio Pompeo.

Il paradosso di Isola del Liri continua: il Pd proseguirà nel tentativo di dipanare la matassa consapevole che non solo della Città delle Cascate si tratta. Mentre la base storica del partito resta alla porta. Fra laboratori politici spericolati e ripetitive faide interne.

- Pubblicità -
Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Comune di Frosinone, sulla presidenza del Consiglio una conta consiliare tra Gianpiero Fabrizi e Marco Ferrara

La riunione di maggioranza semplifica il quadro dei possibili candidati alla presidenza ma molti gruppi devono ancora decidere come muoversi

Non udenti, dalla Regione Lazio dispositivi acustici moderni e tecnologicamente avanzati

I pazienti non avranno più bisogno di integrare personalmente la spesa di acquisto, che sarà totalmente a carico della Regione

Primo rapporto nazionale sulla dimensione subacquea italiana: domani la presentazione al Senato

Il primo lavoro organico di analisi dedicato alla filiera nazionale della dimensione subacquea e della Underwater Economy italiana

Sanità, doppia inaugurazione in Ciociaria: oggi Rocca apre le nuove strutture territoriali di Alatri e Pontecorvo

Il presidente oggi in provincia per inaugurare l’Ospedale di Comunità di Alatri e la Casa e l’Ospedale di Comunità di Pontecorvo

Polizia di Stato, arrivano nuovi agenti: Polidoro (Jammi Cassino) guarda alla petizione per il commissariato

"Voglio ringraziare le centinaia di persone che hanno sostenuto la nostra petizione per il potenziamento del Commissariato di Cassino"

Comune di Frosinone, Ferrara e Crescenzi fondano “Mani Libere” e la vita della maggioranza si complica ancora

La pec con cui è stata fondata la nuova realtà civica che finisce col frammentare ulteriormente la coalizione al governo del capoluogo
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -