Serie D – Dopo le indiscrezioni lanciate nei giorni scorsi da Frosinone News, arrivano ulteriori conferme sul dialogo avviato tra gli imprenditori Danny Lunghi e Mario Russo, due dei nomi che nelle ultime ore erano stati accostati con maggiore insistenza al futuro del Sora Calcio.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, tra i due sarebbe effettivamente intercorsa una telefonata definita positiva da entrambe le parti. A confermarlo è stato lo stesso Lunghi, che ha parlato di una conversazione cordiale e costruttiva, durante la quale sarebbe emersa una sostanziale convergenza di vedute sul progetto sportivo e sulla necessità di preservare il patrimonio calcistico della città volsca.
Il problema, però, è un altro.
Da quando Angelo Tinto aveva comunicato a Danny Lunghi che lo avrebbe ricontattato per approfondire una possibile negoziazione, non sarebbero più arrivati segnali. Nessuna chiamata, nessun aggiornamento, nessuna apertura ufficiale. Una situazione che sta inevitabilmente alimentando dubbi e preoccupazioni all’interno dell’ambiente bianconero.
Nel frattempo, stando a quanto riferiscono fonti vicine alla vicenda, il presidente uscente avrebbe ormai lasciato Sora portando via diversi beni acquistati o messi a disposizione del club nel corso della sua gestione. Si parlerebbe del pullman societario, di arredi ed elettrodomestici presenti nel convitto, oltre a materiale utilizzato per l’attività sportiva e per la palestra. Circostanze che rappresenterebbero un ulteriore segnale di una separazione ormai consumata tra Tinto e la realtà bianconera.
Anche sul fronte Mario Russo non sembrano esserci stati ulteriori sviluppi. Lo stesso imprenditore campano, nei giorni scorsi, aveva spiegato di essere stato informato dell’esistenza di una trattativa già sostanzialmente definita a condizioni ritenute favorevoli dal presidente Tinto.
«Sono stato avvisato dell’esistenza di una trattativa a condizioni favorevoli, già conclusa, in attesa di un bonifico. Il presidente Tinto mi ha riferito di voler procedere alle condizioni per lui più favorevoli, mostrando rammarico per il mancato appoggio da parte del territorio», aveva dichiarato Russo.
Parole che sembrano trovare riscontro nelle indiscrezioni che continuano ad arrivare dalla provincia di Latina. Secondo i colleghi di Latina News, infatti, l’operazione che dovrebbe portare il titolo sportivo del Sora verso l’Atletico Pontinia sarebbe ormai alle battute finali. Viene data per già versata gran parte della cifra concordata e mancherebbe soltanto il saldo conclusivo per definire il passaggio. Sempre secondo questa ricostruzione, il trasferimento dovrebbe passare formalmente attraverso Castro dei Volsci, passaggio ritenuto necessario sotto il profilo regolamentare, prima dell’approdo definitivo allo stadio Caporuscio di Pontinia.
Resta invece avvolta nel silenzio la posizione dell’altro imprenditore interessato, Gianluca Esposito Cesariello. Da ambienti vicini alla vicenda filtra che anche la sua proposta sarebbe stata economicamente importante e particolarmente competitiva, ma al momento non risultano aperture ufficiali né sviluppi concreti.
Mentre il tempo continua a scorrere, la sensazione è che il destino del Sora Calcio sia ormai vicino a un punto di non ritorno. Da una parte gli imprenditori che si erano detti disponibili a mantenere il titolo in città, dall’altra una trattativa che dal Pontino viene descritta come praticamente chiusa. In mezzo restano una tifoseria preoccupata, una città in attesa di risposte e un silenzio che, giorno dopo giorno, sembra pesare sempre di più sul futuro del calcio bianconero.
A rendere ancora più fitto il mistero c’è poi un altro aspetto. Negli ultimi giorni Angelo Tinto avrebbe rassicurato gli interlocutori – dall’amministrazione ai media fino ai tifosi – sostenendo che l’eventuale gruppo acquirente sarebbe sì riconducibile all’area pontina, ma che il Sora avrebbe continuato comunque a giocare al “Claudio Tomei”, mantenendo di fatto il legame con la città. Una prospettiva che, almeno allo stato attuale, lascia però più di un interrogativo.
Difficile infatti immaginare che un gruppo imprenditoriale intenzionato a investire cifre importanti per acquisire un titolo sportivo lo faccia senza avere un progetto strettamente legato al proprio territorio di appartenenza. Del resto, l’obiettivo dichiarato dell’ambiente pontino è sempre stato quello di riportare la Serie D a Pontinia. Un traguardo inseguito già nella scorsa stagione attraverso la ventilata operazione con l’Anzio, poi sfumata quando il club neroniano decise di fare ritorno nella propria città mantenendo il titolo.
Proprio per questo motivo, al netto delle rassicurazioni circolate nelle ultime settimane, appare difficile immaginare uno scenario nel quale imprenditori pontini rilevino il titolo per poi continuare a disputare il campionato a Sora. Una possibilità che al momento non può essere esclusa ufficialmente, ma che molti osservatori considerano poco plausibile alla luce degli interessi e degli investimenti in campo.