Arma dei Carabinieri, 212 anni di storia celebrati a Frosinone: il Colonnello Mattioli saluta la “sua” terra

Ieri le celebrazioni presso la Villa comunale. Il Comandante provinciale lascia l'incarico e saluta tra commozione e un lungo applauso

“Quello che vedete schierato è il volto autentico della sicurezza in questa provincia: una rete fatta dalle nostre 6 Compagnie e 55 Stazioni, sentinelle di prossimità che vivono il territorio, affiancate da 13 Nuclei Forestali e dal Nucleo Parco di Picinisco. Un’unica squadra, pronta a proteggere la nostra comunità e a custodire l’integrità dell’ambiente che ci circonda”. – Così il Comandante Provinciale, Col Gabriele Mattioli, ieri pomeriggio, 5 giugno, nello scenario della Villa comunale di Frosinone durante il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma.

Un momento di condivisione che ha unito l’intera comunità e l’Arma. La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto Giuseppe Ranieri, di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Questore Stanislao Caruso, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Stefano Boldrini, il Comandante dei Vigili del Fuoco Pietro Giovanni Muscinesi, il Comandante del 72° Stormo Alessandro Fiorini, il Comandante della Polizia Locale di Frosinone, Dino Padovani, il Procuratore della Repubblica di Frosinone Francesco Minisci, il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino Albino Palmieri, il Vescovo Santo Marcianò, oltre a una folta partecipazione di sindaci, vicesindaci e amministratori locali.

La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. Una storia che parte dal lontano 13 luglio 1814, con la promulgazione delle Regie Patenti che istituirono a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali, un corpo d’élite formato inizialmente da soli 803 militari, armati di carabina, da cui deriva il nome Carabinieri, prescelti per “saviezza e buona condotta” e caratterizzata per la loro vicinanza alla Comunità. Dalla loro istituzione i Carabinieri hanno indissolubilmente legato la loro storia a quella del Paese. Ne hanno condiviso i successi ed alleviato le ferite, ricevendo in cambio la profonda gratitudine di un popolo, che non ha mai mancato di dimostrare vicinanza ed affetto alla sua “Benemerita”.

Le celebrazioni

Le celebrazioni per la ricorrenza hanno avuto inizio nella mattinata, con la deposizione da parte del Comandante Provinciale, Mattioli, di una Corona di Alloro alla targa in memoria ai caduti collocata nella Caserma “M.O.V.M. Alberto La Rocca” di Viale Mazzini, sede del Comando Provinciale. A seguire, alle ore 10.30, presso la Villa Comunale 120 alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Frosinone 1, plessi De Matthaeis, Lago Maggiore e Madonna della Neve, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato con profonda emozione, mettendosi sugli “attenti”, alla cerimonia dell’Alzabandiera e sventolando le bandierine tricolori.

Per l’occasione, all’interno della Villa Comunale, sono stati esposti alcuni veicoli in dotazione ai reparti dell’Arma territoriale e ai Carabinieri Forestali. Sono stati inoltre allestiti due stand, uno a cura della locale Associazione Nazionale Carabinieri, che ha esposto uniformi storiche e buffetterie, e uno del personale dei Carabinieri CITES (reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri che si occupa di proteggere le specie di fauna e flora a rischio di estinzione), che ha mostrato al pubblico i reperti sequestrati nell’attività di contrasto al bracconaggio.

Il Colonnello Mattioli traccia un bilancio dell’attività operativa

Alle 18,00 si è entrati nel vivo della cerimonia presso la Villa comunale. Un Reparto di formazione schierato ha reso gli onori al Gonfalone della Città di Cassino, decorato Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed ai Gonfaloni della Provincia e della Città di Frosinone, decorati al Merito Civile rispettivamente con la Medaglia d’Oro e la medaglia di Bronzo.

Dopo gli onori al Comandante Provinciale, che ha passato in rassegna lo schieramento,  la cerimonia ha avuto inizio con la lettura del messaggio del Signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo. Nel prendere la parola il Comandante Provinciale ha salutato con riconoscenza tutte le numerose Autorità civili, religiose e militari presenti, gli Ufficiali, i Marescialli, i Brigadieri, gli Appuntati, i Carabinieri ed i loro familiari, i rappresentanti delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, nonché i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Ha rivolto un caloroso saluto agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma.  

Il Comandante Provinciale ha rimarcato quella che è l’essenza del Carabiniere da 212 anni ad oggi: servire i cittadini inteso come una “vocazione alla custodia e alla difesa del prossimo”. Proprio questa dedizione quotidiana trasforma l’Arma, presente in provincia con le sue Stazioni e i Nuclei Forestali, nel punto di riferimento per l’anziano smarrito, nell’argine rassicurante per la donna spaventata e nella certezza di giustizia contro ogni sopruso. Si è soffermato sui valori fondanti dell’Istituzione, descrivendoli come un’infallibile bussola etica forgiata da quattro punti cardinali: la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà. Questi ideali sono accompagnati dalla fiera rivendicazione di una “cultura dell’essere“, che guida i militari a operare nel silenzio e con efficacia per cercare soluzioni concrete, distaccandosi nettamente dalla ricerca di un’immagine vuota o degli applausi effimeri tipici dei social network.

Valori questi che animarono tanti giovani Carabinieri che nel 1941 sacrificarono la loro vita sugli altipiani dell’Africa Orientale e in Libia. Rievocando queste epiche pagine di storia, di cui quest’anno ricorre l’85° anniversario, ha ricordato il supremo sacrificio nella Battaglia di Culqualber, dove il 1° Gruppo Mobilitato si immolò quasi interamente facendo meritare alla Bandiera dell’Arma la Medaglia d’Oro al Valor Militare, e il fulgido valore dimostrato nella Battaglia di Eluet El Asel, dove il I Battaglione Carabinieri Paracadutisti si sacrificò in massa per salvare la vita a migliaia di commilitoni in ritirata.

Ha poi voluto evidenziare che quel sangue generoso non è stato versato invano: l’immenso patrimonio di coraggio, abnegazione e spirito di sacrificio di quei giovani del 1941 scorre, identico e vigoroso, nelle vene dei Carabinieri di oggi. I militari attuali, infatti, pur non combattendo nel deserto o sugli altipiani africani, fronteggiano ogni giorno con la stessa intrepida determinazione le “trincee invisibili” delle nostre città per ergersi a difesa dei cittadini e a scudo dei più deboli.

Nel sintetizzare il bilancio dell’attività operativa dell’Arma nella provincia – che nell’anno trascorso ha portato all’arresto di 384 malviventi e alla denuncia in stato di libertà di oltre 3.000 soggetti – il Comandate Provinciale ha evidenziato il notevole impegno profuso in diversi ambiti cruciali. Tra questi, il contrasto allo spaccio degli stupefacenti, un’azione di prevenzione fondamentale che va oltre il dato statistico ed è finalizzata a preservare la salute delle giovani generazioni dalle insidie della dipendenza. Massima attenzione è stata dedicata anche al contrasto della violenza di genere, fenomeno che, grazie alle nuove norme su Codice Rosso, sta emergendo sempre più anche in questa provincia, alla lotta ai reati predatori (in particolare i furti in abitazione) e alla prevenzione dell’odioso fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, contrastato anche attraverso massicce campagne informative. Successivamente ha sottolineato la costante sinergia condivisa con le altre Forze di Polizia, grazie al prezioso indirizzo di S.E. il Prefetto Giuseppe Ranieri, ed il proficuo rapporto di collaborazione con il Questore, Dott. Stanislao Caruso, e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Stefano Boldrini. Dal punto di vista investigativo è stata di fondamentale importanza la piena sintonia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino, grazie alla costante disponibilità dei rispettivi Procuratori, Minisci e Fucci.

Mattioli saluta Frosinone tra applausi e commozione: “Questa è stata la mia seconda casa”

In chiusura, il Colonnello Mattioli, prossimo al trasferimento ad altro incarico, ha tracciato un bilancio del suo triennio al Comando Provinciale di Frosinone. Ha descritto l’esperienza come un “grandissimo privilegio”, fondato su una costante ricerca di efficienza, coraggio e umiltà. Al centro del suo operato vi è stata la centralità della persona, intesa sia come cittadino da tutelare che come risorsa in divisa. Il Comandante ha ringraziato sentitamente i Carabinieri di ogni ordine e grado per lo spirito di sacrificio dimostrato. Nel congedarsi da una terra che ha imparato ad amare, ha infine rivolto ai suoi militari un ultimo, accorato appello: custodire la fiducia della popolazione con fierezza e generosità, ricordando che il futuro delle nostre città risiede, innanzitutto, nei loro cuori.

“Quella di stasera è per me una Festa dell’Arma ancor più particolare, poiché segna la conclusione del mio triennio nell’incarico di Comandante Provinciale di Frosinone. È stato un privilegio tanto grande quanto speciale. Un triennio intensissimo, punteggiato di tantissime soddisfazioni e di qualche amarezza, vissuto con la determinazione di rendere il miglior servizio all’Arma e alla mia provincia. In questi anni, insieme, piuttosto che cedere a sterili qualunquismi o lamentarci delle carenze, abbiamo puntato con coraggio e umiltà alla massima efficienza, ponendo al centro la persona: la donna e l’uomo Carabiniere da un lato, il cittadino dall’altro. In ogni singolo giorno di questo percorso, ho imparato tanto da tutti voi e ho cercato di dare tutto me stesso a ciascuno di voi. – Ha detto con la voce rotta dall’emozione – Tra non molto lascerò questa terra incantevole, che ho imparato a rispettare e ad amare con la stessa intensità e dedizione di chi qui è nato e che, con fierezza, ne custodisce l’identità. Mi è difficile trovare le giuste parole per descrivervi il mio stato d’animo, ma una cosa desidero manifestarvi: il mio infinito ringraziamento per il calore, l’affetto e l’amicizia con cui mi avete accolto, facendo da subito di Frosinone la mia casa. Grazie”. Un applauso lungo e intenso, nella commozione generale, ha accolto queste parole con il pubblico in piedi per omaggiare e onorare l’uomo dietro la divisa.

Onori ai Carabinieri che si sono distinti sul territorio

Durante la cerimonia si è proceduto alla consegna delle attestazioni di merito concesse ad alcuni Carabinieri del Comando Provinciale distintisi in attività di servizio e prescelti fra numerosi protagonisti dell’intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti.

Medaglia di Argento al Merito Civile concessa all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Andrea Di Mascio, in servizio presso il Nucleo Comando della Compagnia di Cassino.

“Con esemplare altruismo e generoso slancio, non esitava, insieme ad un commilitone, ad introdursi in un edificio interessato da un incendio e saturo di fumo, riuscendo a trarre in salvo otto persone, tra cui quattro bambini, rimasti bloccati all’interno di un appartamento. Chiaro esempio di elette virtù civiche e alto senso del dovere”. – Acerra (NA), 19 maggio 2016.

Encomio Semplice rilasciato al Maresciallo Capo Gianluca Vettraino, Comandante della Stazione Carabinieri di Vicalvi (FR), già Comandante della Stazione di Mogoro (Provincia di Oristano).

“Con spiccata professionalità, notevole acume investigativo ed elevato spirito di sacrificio, conduceva una efficace e complessa attività di indagine che consentiva, in tempi rapidi, di individuare e sottoporre a fermo di indiziato di delitto i responsabili di numerose estorsioni compiute con il metodo del cosiddetto “finto carabiniere” e di recuperare i beni sottratti alle vittime, riscuotendo il plauso delle autorità, dell’opinione pubblica e contribuendo a esaltare l’immagine dell’Istituzione”. – Province di Oristano e Sassari, settembre 2024 – marzo 2025.

“Plauso” del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” rilasciato al Luogotenente C.S. Gianluca Marchetti, al Brigadiere Capo Valeriano Felluca e all’Appuntato Scelto Q.S. Giancarlo Testa, rispettivamente Comandante ed addetti all’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Frosinone.

“Con esemplare acume investigativo e ferma determinazione, venivano condotte complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, a seguito dell’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco che la notte del 29 agosto 2025 hanno attinto, ad altezza uomo, le vetrate del Caffè Minotti di Frosinone con all’interno numerosi avventori, consentendo, in tempi rapidi, l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due noti pregiudicati di etnia rom del luogo, scongiurando nel contempo l’escalation criminale”. – Frosinone, 17 novembre 2025.

“Plauso” del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” rilasciato al Luogotenente Gabriele Scarpa, Comandante della Stazione di Amaseno, e al Carabiniere Mario Saccardo, addetto alla Stazione di Vallecorsa.

“Con esemplare coraggio, ferma determinazione e lucida capacità di analisi, il 23 febbraio 2026 intervenivano presso una abitazione in Amaseno ove un uomo, in preda ad un forte stato di agitazione, aveva oltrepassato il parapetto dell’edificio e nel momento in cui, con chiari intenti suicidari, si lanciava nel vuoto, veniva afferrato e messo in sicurezza dai militari che non esitavano a mettere a repentaglio la loro incolumità pur di mettere in salvo il malcapitato. Chiaro esempio di spiccate doti di altruismo e senso del dovere”. – Amaseno, 23 febbraio 2026.

“Plauso” del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” rilasciato al Luogotenente C.S. Gianni Mastantuoni, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo, al Luogotenente Carica Speciale Gianluca Marchetti, all’epoca dei fatti addetto al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, al Maresciallo Andrea Di Stefano, addetto alla Stazione di Pontecorvo, al Brigadiere Capo Giuseppe De Santis e all’Appuntato Scelto Q.S. Simone Abbate, entrambi addetti alla Sezione Operativa della Compagnia di Pontecorvo.

“Con elevata professionalità e determinazione conducevano complessa attività di indagine che portava al fermo di indiziato di delitto di un 34enne originario del Marocco ritenuto responsabile dell’omicidio volontario di un connazionale avvenuto in Pontecorvo il 5 agosto 2024. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, consentivano di delineare un quadro probatorio chiaro ed univoco a carico dell’omicida, che permetteva la celere emissione della sentenza di condanna in primo grado ad anni 16 di reclusione”. – Pontecorvo, 5 agosto 2024 – 16 ottobre 2025.

Al termine, è stata data lettura della Preghiera del Carabiniere, momento da sempre carico di emozione, a cui è seguita la solenne cerimonia dell’ammainabandiera.

Prima dei saluti finali il Col. Mattioli ha espresso un sentito ringraziamento agli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci – indirizzo alberghiero (Cesare Baronio) di Sora che hanno curato il rinfresco per i gentili ospiti, consegnando una targa ricordo al Dirigente Scolastico prof. Carlo Salvucci.

Il tricolore si è poi levato alto nel cielo di Frosinone per celebrare il valore dell’Arma, l’impegno per la comunità e la gratitudine per le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno operano per la sicurezza dell’intera provincia.

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