È diventato l’incubo dei commercianti della parte bassa di Frosinone. L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì ai danni di Pizzapì, in via Fratelli Rosselli.
Secondo quanto ricostruito grazie alle immagini della videosorveglianza, che hanno ripreso tutto, erano le 3.37 quando l’uomo, con il volto scoperto, dopo aver infranto la vetrina è entrato all’interno del locale. Le telecamere hanno ripreso le varie fasi dell’intrusione: il responsabile avrebbe rovistato nei cassetti e nella cassa alla ricerca di denaro.
Pochi istanti dopo è entrato in funzione il sistema di allarme con l’attivazione dei fumogeni e il giovane si è dato alla fuga portando via soltanto alcuni pacchetti di sigarette e pochi spiccioli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frosinone, che hanno eseguito i rilievi e avviato le indagini. Il titolare dell’attività ha formalizzato la denuncia nel pomeriggio di ieri. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori.


Al di là del valore economico della refurtiva, a pesare sono soprattutto i danni provocati all’attività commerciale e il clima di crescente preoccupazione tra gli esercenti della zona. Diversi commercianti fanno notare che negli ultimi mesi si sono verificati altri episodi analoghi e ritengono che possano essere riconducibili alla stessa persona. Si tratta tuttavia di un’ipotesi che spetterà esclusivamente alle forze dell’ordine verificare.
Il giovane è già conosciuto in città come anche alle Forze dell’Ordine e avrebbe una situazione personale complessa, caratterizzata anche da problemi di dipendenza. Le telecamere di un’altra attività di via Aldo Moro lo avevano ripreso settimane fa mentre aveva danneggiato un’altra vetrina mandandola in frantumi. E lui su via Aldo Moro e nelle zone limitrofe passeggia ogni giorno, indisturbato.
Ciò non fa che amplificare il senso di esasperazione di chi quotidianamente apre la propria attività e si trova a fare i conti con vetrine da riparare, assicurazioni, denunce, spese impreviste e giorni di lavoro compromessi. È questo il tema che i commercianti pongono con maggiore insistenza: la richiesta di tutele contro il ripetersi di episodi che, pur non riguardando necessariamente grandi colpi criminali, incidono pesantemente sulla sicurezza percepita e sulla serenità di chi lavora onestamente.
Le indagini proseguono e saranno gli accertamenti degli investigatori a stabilire possibili collegamenti con altri fatti avvenuti nelle scorse settimane. Ma se venisse confermato che il protagonista sia sempre lo stesso, sarebbe forse il caso di prendere misure più incisive nei suoi confronti a tutela della sicurezza pubblica.