Una tragedia sconvolgente ha colpito la comunità di Mechanicville, nello Stato di New York, dove sei persone appartenenti alla stessa famiglia sono state trovate senza vita all’interno di un complesso residenziale. Secondo le prime risultanze dell’indagine, la principale ipotesi degli investigatori è che la nonna, una donna di 64 anni, abbia ucciso la figlia e i quattro nipoti prima di togliersi la vita.
L’allarme è stato lanciato da un vicino di casa, insospettito dal fatto di non vedere la donna da diversi giorni. Non riuscendo a contattarla, gli agenti sono entrati nell’abitazione con l’aiuto del responsabile dello stabile, trovandosi di fronte a una scena drammatica.
All’interno dell’edificio sono stati rinvenuti i corpi della 64enne, della figlia di 44 anni e dei quattro figli di quest’ultima: un ragazzo di 13 anni, una bambina di 11 e due gemelli di 10 anni. Madre e figli vivevano in un appartamento separato, ma all’interno dello stesso complesso residenziale.
Il capo della polizia di Mechanicville ha spiegato che le vittime erano morte da diversi giorni e che soltanto gli esami autoptici hanno consentito il riconoscimento ufficiale dei corpi.
Le indagini si stanno concentrando sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della famiglia. Gli investigatori hanno riferito di aver trovato nell’abitazione elementi che farebbero pensare a un avvelenamento volontario, tra cui diversi farmaci da banco. Inoltre sarebbe stato recuperato un biglietto scritto a mano insieme ad altri elementi ritenuti significativi, che orientano i sospetti sulla donna di 64 anni.
Gli inquirenti hanno precisato che, allo stato attuale, non emergono indizi che facciano pensare al coinvolgimento di persone estranee alla famiglia. Resta però ancora da chiarire il movente che avrebbe portato a un gesto tanto estremo.
Nel corso degli accertamenti è emerso anche un particolare inquietante: uno dei quattro bambini presentava ferite da taglio giudicate letali, mentre tutti i minori non risultavano iscritti ad alcuna scuola pubblica.
A rompere il silenzio è stato il padre dei quattro bambini, che vive a Salt Lake City. L’uomo ha raccontato ai media locali di non vedere i figli dal novembre 2019 e di aver affrontato una lunga battaglia legale per ottenere l’affidamento o, almeno, il diritto di visita. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto di una vicenda che ha profondamente scosso l’opinione pubblica americana.