È morto il cagnolino Max, il cane di comunità che viveva nella contrada Pantano di Sora. Una perdita che addolora l’intera frazione: era un meticcio di taglia medio-piccola, socievole, amabile, che adorava le coccole e la compagnia, anche dei bambini, una gioia per tutto il quartiere.
Max era stato aggredito da un branco di cinghiali e ritrovato agonizzante in via Pozzo Pantano lo scorso 19 giugno, nei pressi del passaggio a livello. Sin da subito le sue condizioni erano apparse disperate: profonde ferite su tutto il corpo e lacerazioni considerevoli; con i loro morsi feroci gli ungulati gli avevano strappato via interi lembi di pelle e tessuti sottocutanei. Affidato alle cure di un medico veterinario, il pelosetto non ce l’ha fatta: è morto dopo 12 giorni di atroci sofferenze, nonostante i diversi interventi del professionista e la degenza in clinica.
Max è la seconda vittima dei cinghiali nella contrada Pantano. Un altro cane, un segugio, era stato aggredito nella notte del 16 maggio; ritrovato e recuperato il giorno dopo, anche questo era stato ridotto in malo modo dai suidi e poi curato da un veterinario. Da qui l’appello dei residenti agli amministratori comunali della cittadina volsca: la comunità chiede che vengano posizionate delle gabbie per la cattura.
Contestualmente si ricorda che la nostra redazione, nella giornata di ieri, è tornata a sollecitare la pulizia di alcuni terreni e delle aree limitrofe alla tangenziale Schito-Colle d’Arte, passando per via Tombe, via Pantano e via Vicenne, dove la vegetazione spontanea cresce rigogliosa fornendo riparo a cinghiali, rettili, roditori e insetti infestanti, oltre a rappresentare un serio rischio per gli incendi (LEGGI QUI).


