Attimi di grande apprensione nel primo pomeriggio di venerdì 10 luglio, quando una telefonata giunta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Frosinone ha fatto scattare un’immediata operazione di soccorso che si è conclusa con un lieto fine.
Erano da poco trascorse le 14 quando una donna, in evidente stato di forte sofferenza emotiva, ha contattato gli uffici della Questura raccontando di vivere una situazione personale particolarmente difficile. Durante la conversazione avrebbe manifestato l’intenzione di compiere un gesto estremo, facendo scattare immediatamente il protocollo di emergenza.
L’operatore, mantenendo il contatto telefonico nel tentativo di tranquillizzarla e convincerla a desistere, ha contemporaneamente trasmesso tutte le informazioni al responsabile del turno delle Volanti presente nella sala operativa della Questura. Grazie alle verifiche effettuate è stato possibile individuare rapidamente la posizione geografica dell’utenza dalla quale proveniva la chiamata.
Accertato che la donna si trovava in Lombardia, la sala operativa della Questura di Frosinone ha immediatamente attivato i colleghi della Questura di Como e i Carabinieri della Stazione di Cantù, che si trovavano nelle vicinanze dell’abitazione della chiamante.
Le pattuglie hanno così raggiunto in pochi minuti l’indirizzo individuato, rintracciando la donna nella propria casa e mettendola in sicurezza, evitando che la situazione potesse degenerare.
La vicenda, conclusasi senza conseguenze, rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della collaborazione tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Una sinergia che ogni giorno consente di gestire tempestivamente situazioni di emergenza anche quando coinvolgono territori appartenenti a province e regioni diverse, con l’obiettivo primario di garantire assistenza e salvare vite umane.