Una storia di presunte violenze e sopraffazioni consumate tra le mura domestiche si è conclusa, almeno sul piano cautelare, con l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. Nella giornata del 10 luglio la Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un residente a Sora la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione con il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie, mantenendo una distanza non inferiore ai mille metri.
Il provvedimento arriva al termine di una delicata attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Sora, avviata dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe posto in essere nel tempo comportamenti vessatori, offensivi, minacciosi e aggressivi, caratterizzati da continue condotte di sopraffazione. Azioni che avrebbero provocato nella vittima profonde sofferenze morali e psicologiche, compromettendone la dignità e la serenità familiare e determinando un costante stato di paura e soggezione.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, condividendo il quadro indiziario raccolto dalla Polizia di Stato, ha disposto la misura cautelare con l’obiettivo di impedire il ripetersi di ulteriori episodi e garantire la tutela della donna.
L’uomo è stato rintracciato in un comune della provincia di Teramo, dove il provvedimento è stato eseguito grazie all’intervento della Squadra Mobile della Questura di Teramo.
L’attività investigativa rientra nel più ampio impegno quotidiano della Questura di Frosinone e dei commissariati del territorio nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle vittime.