Morte Francesca Mattei, la scorsa settimana aveva perso il bimbo che portava in grembo: parte una raccolta fondi

Veroli - La morte di Francesca Mattei non è riconducibile al parto prematuro ma alla grave patologia che da anni segnava la sua vita

Profondo cordoglio a Veroli per la scomparsa di Francesca Mattei, 37 anni, residente nella contrada Colleberardi. La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in città e nell’intero comprensorio, nel pomeriggio di ieri, suscitando commozione tra quanti l’avevano conosciuta e apprezzata (leggi qui).

Otto anni fa Francesca era stata sottoposta a un delicato trapianto di fegato, intervento necessario per cercare di migliorare le sue condizioni di salute compromesse, per l’appunto, da una malattia epatica. Fin dall’inizio i medici avevano spiegato che il percorso sarebbe stato complesso e che non vi era la certezza di una guarigione definitiva. La 37enne si sottoponeva regolarmente ai controlli specialistici presso il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, seguendo con scrupolo tutte le terapie e le indicazioni ricevute. Nonostante l’impegno e la costanza, nel corso del tempo la malattia aveva continuato a ripresentarsi con nuove ricadute.

Determinata e combattiva, Francesca ha affrontato ogni prova con coraggio, senza mai perdere il sorriso. Al suo fianco, in ogni momento, il marito Luca e la loro figlia, la piccola Viola, di appena due anni, punti di riferimento fondamentali durante un lungo cammino segnato da sacrifici, speranze e dalla forza dell’amore. Con grande entusiasmo la famiglia aveva accolto anche la seconda gravidanza della donna.

La scorsa settimana, però, le condizioni della giovane mamma si sono aggravate. Trasportata d’urgenza in ospedale per i forti dolori, è stata immediatamente presa in carico dall’équipe medica che, dinanzi a un quadro clinico estremamente delicato, ha deciso di procedere con un parto prematuro nel tentativo di salvare il bambino che la 37enne portava in grembo. Nonostante ogni sforzo, il piccolo non è sopravvissuto.

Dopo il parto Francesca è rimasta ricoverata al Policlinico Gemelli, costantemente monitorata dai sanitari. Sabato sera la situazione è precipitata e il suo cuore ha cessato di battere, ponendo fine a una lunga battaglia affrontata con straordinaria dignità e determinazione. La morte di Francesca Mattei, quindi, come già evidenziato ieri dalla nostra Redazione, non è riconducibile al parto prematuro ma alla grave patologia che da anni segnava la sua vita.

La scomparsa della giovane mamma e del bambino ha profondamente colpito non solo la comunità verolana ma anche l’intero comprensorio. Sono centinaia i messaggi di cordoglio e vicinanza comparsi nelle ultime ore sui social, testimonianza dell’affetto che in tanti nutrivano nei confronti della donna. Amici e conoscenti la ricordano come «una grande guerriera», capace di affrontare le difficoltà della vita con una forza fuori dal comune. Nelle prossime ore sarà resa nota la data delle esequie.

Una raccolta fondi

La famiglia della giovane madre ha organizzato una raccolta fondi per sostenere il futuro della piccola figlia Viola «È con profonda tristezza che condividiamo la scomparsa della nostra amata Francesca. Fin dalla nascita, Francesca ha convissuto con una malattia epatica che l’ha accompagnata per tutta la vita. Nel corso degli anni ha affrontato innumerevoli sfide mediche con uno straordinario coraggio, una grande resilienza e una determinazione incrollabile. Più e più volte ha superato ostacoli che molti ritenevano insormontabili, ispirando chiunque l’abbia conosciuta con la sua forza, la sua grazia e il suo spirito indomabile. Sopra ogni cosa, la gioia più grande di Francesca era la sua famiglia. Lascia il suo amato compagno, Luca, e la loro splendida bambina di due anni, Viola, che era la luce della sua vita. Per onorare la memoria di Francesca, e in luogo dei fiori, la nostra famiglia ha creato una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere sua figlia e contribuire al suo futuro. Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, sarà destinata direttamente a garantire alla sua piccola le cure, le opportunità e il sostegno che Francesca avrebbe desiderato per lei. Se non vi è possibile donare, vi saremmo profondamente grati se poteste condividere questa raccolta fondi e ricordare Francesca e la sua famiglia nelle vostre preghiere e nei vostri pensieri. Grazie di cuore per la vostra gentilezza, la vostra generosità e per averci aiutato a celebrare la vita di una donna straordinaria. Anche se il tempo trascorso con noi da Francesca è stato troppo breve, il suo amore, il suo coraggio e il suo meraviglioso spirito continueranno a vivere per sempre attraverso sua figlia e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di volerle bene».

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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