Incendio Remat e diossine nell’aria, l’allarme della Uil: “La salute di lavoratori e cittadini viene prima di tutto”

Cirulli e von der Heyden Rynsch chiedono che il monitoraggio continui e che i dati vengano resi noti per prendere misure

“Esprimiamo preoccupazione per i dati diffusi da Arpa Lazio (LEGGI QUI) in merito alla presenza di diossine nell’aria dopo l’incendio che domenica scorsa ha interessato lo stabilimento Remat Italia di San Giorgio a Liri”. Lo dicono in una nota congiunta Alessandro Cirulli, Segretario della Uil di Frosinone, e Robert Freiherr von der Heyden Rynsch, segretario regionale Uil Lazio con delega all’Ambiente.

“Le rilevazioni dell’Arpa confermano la presenza di una fonte emissiva conseguente all’incendio – dicono i segretari Uil – Per questo riteniamo indispensabile che il monitoraggio della qualità dell’aria prosegua senza interruzioni e che tutti i dati vengano a disposizione delle istituzioni, delle parti sociali e della popolazione, affinché ogni decisione sia fondata su criteri scientifici”.

“Pur nel pieno rispetto del lavoro della Procura della Repubblica di Cassino e degli accertamenti ancora in corso – proseguono i sindacalisti – il quadro emerso impone la massima attenzione. La tutela della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente deve rappresentare la priorità in ogni fase della gestione dell’emergenza”.

“E’ infine necessario verificare con attenzione anche le possibili ricadute per i lavoratori che sono intervenuti nelle operazioni di emergenza e per quanti operano nelle aziende dell’area industriale interessata dal rogo – concludono i segretari – Eventi come questo dimostrano quanto sia necessario investire in sicurezza, manutenzione e sistemi di prevenzione capaci di evitare il ripetersi di situazioni che mettono a rischio persone e territorio”.

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