Un nuovo strumento operativo per rafforzare la collaborazione tra sanità e pubblica sicurezza nella gestione delle persone vulnerabili in arrivo sul territorio provinciale. È stato sottoscritto il 17 luglio, presso la sede del Palazzo del Governo, il Protocollo d’intesa tra l’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone e la Questura di Frosinone per disciplinare le modalità di collaborazione finalizzate all’effettuazione di consulenze sanitarie preliminari nell’ambito delle procedure di competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Alla sottoscrizione erano presenti il Prefetto di Frosinone, dottor Giuseppe Ranieri, il direttore generale della Asl di Frosinone, dottor Arturo Cavaliere, e il Questore di Frosinone, dottor Stanislao Caruso.
L’intesa nasce dall’esigenza di definire una procedura condivisa per la gestione dei controlli sanitari preliminari nei confronti dei cittadini stranieri in arrivo sul territorio provinciale e sottoposti ai procedimenti amministrativi di competenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Il nuovo quadro di collaborazione si inserisce anche nel contesto del nuovo Patto europeo su asilo e migrazione, previsto dal regolamento (UE) 2024/1351, entrato in vigore il 12 giugno 2026.
Contestualmente è stato approvato il nuovo Vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità per la provincia di Frosinone, le cosiddette SOPs. Il documento costituisce parte integrante del Protocollo d’intesa sottoscritto tra Asl e Questura.
L’approvazione del Vademecum, integrato alla luce della nuova normativa con il Protocollo d’intesa tra l’Azienda Sanitaria Locale e la Questura, mette a disposizione degli operatori un nuovo strumento operativo per la gestione anche delle situazioni più complesse.
L’obiettivo è garantire un raccordo efficace tra le esigenze di controllo del territorio e la tutela della salute delle persone migranti, assicurando procedure condivise per l’individuazione delle eventuali condizioni di vulnerabilità, l’invio ai servizi competenti e la successiva presa in carico.
Il Protocollo rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso di collaborazione interistituzionale tra Asl e Questura di Frosinone, con l’obiettivo di rendere più strutturata e coordinata la gestione delle procedure sanitarie preliminari e dei casi che necessitano di particolare attenzione.