La Polizia di Stato ha denunciato a piede libero sei persone residenti a Sora, ritenute responsabili del reato di calunnia. Si tratta di componenti della stessa famiglia, tra loro legati da rapporti di parentela, che avrebbero presentato accuse rivelatesi infondate nei confronti di alcuni agenti impegnati in un’attività di polizia.
La vicenda trae origine da un intervento effettuato il 26 giugno scorso, quando gli operatori erano impegnati nella ricerca di una persona destinataria di un mandato di cattura. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la perquisizione era stata eseguita d’iniziativa, come previsto dalla normativa vigente nell’ambito delle attività finalizzate alla cattura del ricercato.
Successivamente, i sei avrebbero denunciato che gli agenti avevano effettuato la perquisizione senza alcun mandato e abusando dei propri poteri. Tuttavia, gli accertamenti svolti e la documentazione raccolta dagli stessi poliziotti avrebbero consentito di ricostruire una dinamica differente.
Stando a quanto riferito dalla Polizia di Stato, durante l’intervento gli operatori sarebbero stati ostacolati da tutti i componenti della famiglia, che avrebbero rivolto loro anche offese e gravi minacce, in particolare nei confronti dei responsabili del servizio, nel tentativo di impedire il regolare svolgimento delle attività. Al termine delle verifiche, le sei persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di calunnia.