Se non fosse stato quello che è, probabilmente oggi Antonio Corsi sarebbe stato il sindaco di un comune più importante anziché essere da venticinque anni il primo cittadino di Sgurgola.
Aver tenuta nascosta la visita del ministro dell’Interno Piantedosi nel minuscolo paese ciociaro di Sgurgola è apparsa ai più come una imperdonabile e cialtrona svista del sindaco, che ha perso l’irripetibile occasione di dare lustro e visibilità alla sua comunità.
Nemmeno un annuncio, e neanche una telefonata alle redazioni dei quotidiani locali, delle radio e dei siti d’informazione che popolano la rete, come se a presenziare all’inaugurazione del riqualificato Giardino della Rocca fosse stato l’assessore alla cultura del comune di Vallecorsa, con tutto il rispetto, anziché il ministro Piantedosi in persona.
C’è chi sostiene invece che Antonio Corsi non sia distratto né poco attento ai processi della comunicazione, ma che abbia di proposito voluto oscurare la visita del ministro in Ciociaria, prima ancora che a Sgurgola. Non ci crediamo, perché ci sono situazioni, come quella di ieri, in cui anche Sgurgola diventa più importante del territorio che la ospita, e non è possibile credere che un sindaco sia disposto a piantarsi un pugnale nel petto per fare dispetto a un ministro. Sgurgola non è Tokio, la Ciociaria non è il Giappone e Corsi non è il Peppone di don Camillo.
Però, se i particolari valgono qualcosa, c’è un precedente analogo recentissimo in provincia di Latina, dove il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è presentato a Sermoneta senza annunci, senza codazzo e senza ricevimenti ufficiali per assistere a uno spettacolo teatrale dedicato alla figura di Leone Caetani. A vederlo così, un ministro in versione umana, in molti sono rimasti ammirati.
“Vuoi vedere che quelli di Fratelli d’Italia hanno deciso di imporre un basso profilo a tutti, ministri compresi, per non offuscare la Divina in questo avvio di campagna elettorale?”. Un’altra castroneria del solito dietrologo di turno: la Meloni ha timore di essere messa in ombra da un ministro del suo Governo in visita a Sgurgola o a Sermoneta? Ma va là. Non ci provate.
Stavolta al sindaco di Sgurgola la palma d’oro per la svista peggiore dell’anno non gliela toglie nessuno, e nemmeno il merito di aver innescato tutti gli ingredienti di un piccolo mistero che potrebbe farsi buono per rilanciare l’immagine di Sgurgola a “Chi l’ha visto?” e a “Quarto Grado”.
Ndr, ringraziamo i colleghi di Anagnia per la foto.