Il successo sul Frosinone lascia al tecnico del Napoli indicazioni positive, ma anche aspetti sui quali lavorare. Il 3-0 del Maradona premia gli azzurri, capaci di affrontare la gara con intensità, senza però cancellare il disappunto per le opportunità non sfruttate nella ripresa. Contro una squadra che invita a giocare a campo aperto, rendere più efficaci le ripartenze avrebbe consentito di mettere al sicuro il risultato con maggiore anticipo.
L’allenatore parte dall’atteggiamento dei suoi, mettendo in secondo piano la scelta della difesa a tre e il possibile impiego dello stesso sistema nelle prossime partite. «La squadra ha fatto una buona partita, non conta il modulo ma l’atteggiamento», sottolinea. L’aggressività iniziale rappresenta un punto di partenza da conservare, mentre alcune situazioni nelle quali il Napoli si è esposto ai contropiedi avversari richiedono maggiore attenzione.
A lasciare insoddisfatto il tecnico è soprattutto la gestione delle superiorità numeriche dopo l’intervallo. Gli azzurri hanno avuto più volte la possibilità di sfruttare situazioni di due contro uno e tre contro due, senza trovare la soluzione decisiva. «Nella ripresa abbiamo avuto quattro palle clamorose per chiudere il match», osserva. Un limite che riguarda anche il dispendio di energie: anticipare la chiusura di una partita permette di risparmiare fatica, un vantaggio che può pesare nell’arco della stagione.
Arrivano invece valutazioni positive sui singoli. Il tecnico si dice soddisfatto delle prove di Neres e Badiashile, allargando il giudizio a Hojlund e McTominay. Parole di sostegno anche per Lucca, nonostante qualche errore: l’attaccante può contare sulla fiducia e sulla considerazione dell’intero gruppo.
Tra i segnali incoraggianti c’è anche la crescita di De Bruyne. Il centrocampista ha disputato, secondo l’allenatore, una buona gara e sta migliorando sul piano della condizione. Il recupero della piena efficienza fisica resta comunque un obiettivo collettivo, considerando la presenza di diversi giocatori che non scendevano in campo da tempo.
Nessun caso, invece, attorno al calcio di rigore. Il tecnico chiarisce l’episodio riferendo che, secondo quanto raccontato da Hojlund, è stato lo stesso De Bruyne a consegnargli il pallone. L’attenzione resta dunque sul percorso della squadra e sulla necessità di recuperare progressivamente tutti gli uomini a disposizione.
Archiviata la vittoria contro i giallazzurri, il Napoli guarda già al prossimo impegno europeo. «Ora martedì proveremo a fare punti in Champions», conclude l’allenatore. La soddisfazione per l’approccio si accompagna così a una richiesta precisa: sfruttare meglio le occasioni e gestire con maggiore lucidità i momenti nei quali è possibile indirizzare definitivamente la gara.