‘Neravorio’, un romanzo dedicato alle vittime delle ‘Marocchinate’: l’autrice arriva a Frosinone

In occasione della Festa della Donna, la scrittrice romana Marika Campeti farà tappa nel capoluogo con il suo romanzo Neravorio

In occasione della Festa della Donna, la scrittrice romana Marika Campeti, farà tappa a Frosinone con il suo romanzo Neravorio, che prende spunto dalle vicende storiche delle marocchinate. L’evento è patrocinato da Città di Frosinone, con la presenza del sindaco e dell’assessore alle politiche sociali. Presenta l’evento l’avvocato Sonia Sirizzotti, mentre lo scrittore di Frosinone Stefano Testa dialogherà con l’autrice. L’appuntamento è per l’8 marzo, alle ore 16.30, presso la villa comunale.

Saranno presenti i centri antiviolenza: Spazio ascolto OSA, Centro antiviolenza Mai più ferite, Centro antiviolenza Nuove opportunità a sostegno delle donne vittime di violenza. Con il suo terzo romanzo NERAVORIO edito da Augh Edizioni, Marika Campeti ripercorre il dramma delle “marocchinate”, in una storia che attraversa il tempo, dalla seconda guerra mondiale al nostro presente. 

La madre della protagonista, Adele, è una ragazza ciociara che viene violata dalle truppe dei goumiers nel ‘44 e fugge con sua figlia a Terracina per permetterle di vivere una vita lontana dalla vergogna delle sue origini. I personaggi si muovono tra Catania e Terracina, andando avanti e indietro nel tempo tra il nostro presente e gli anni settanta. 

Per far parlare il personaggio di Adele, l’autrice ha usato un dialetto ciociaro non puro, scelta voluta in quanto non viene mai citato il nome del paese da dove le due donne fuggono. “Le origini di Adele non vengono mai citate, perché lei rappresenta tutte le donne che hanno subito gli episodi di violenza conosciuti come le marocchinate, per questo non ho voluto identificarla in un dialetto specifico, e ho usato un dialetto ciociaro sporcato da quello terracinese, in quanto Adele vive a Terracina per oltre quarant’anni. Adele è tutte le donne ciociare che hanno subito questa barbarie, con questa storia ho voluto ricordarle tutte”, racconta l’autrice. 

La scrittura di Campeti, tratta con delicatezza e profondità alcune tematiche forti e attuali, come la discriminazione e la violenza di genere. Davide, Lara, Giovanni, Maria e Adele sono i protagonisti di questa storia fatta di intrecci, dove i sentimenti prevalgono sui legami di sangue e le vicende narrate fanno comprendere come un solo gesto possa cambiare il corso di un’intera vita. Le atmosfere del romanzo si muovono sulla linea del noir e del realismo magico, in una altalena tra le indagini su un misterioso corpo ritrovato dopo quarantacinque anni in una cantina e un velo di soprannaturale che avvolge un’antica torre creduta disabitata. 

La trama di Neravorio

Un caffè rovesciato in un bar di Catania conduce Davide, un giornalista al quale la fortuna ha voltato le spalle, a scoprire sapori e incanti della tradizione mediorientale. È Lara, una sensuale danzatrice, a coinvolgerlo in un incontro di passione che sarà il punto di partenza di un percorso a ritroso, verso la scoperta di un passato che credeva di conoscere. Richiamato a Terracina da suo fratello Mauro, per un’indagine su una ragazza ritrovata incatenata nei campi, il presente di Davide si intreccia con quello di Giovanni, un giovane pittore che negli anni 70 vive un amore impossibile.

Gli eventi del passato e del presente si intrecciano in un luogo creduto abbandonato: una torre antica che cela legami segreti e dolorosi ricordi di guerra. A chi appartiene la voce nella torre? Neravorio è una storia d’amore dalle tinte noir, di vincoli emotivi e prigioni invisibili, di pregiudizi e violenze che si trascinano nel vissuto dei protagonisti. Una storia di memorie e colpe, di occasioni mancate. Quelle che avrebbero potuto cambiare il corso della vita.

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