Liceo del Made in Italy, Amata avanza la proposta per l’istituzione in Ciociaria

Il capogruppo della Lega in Consiglio Provinciale fa notare che il territorio vanta eccellenze uniche: "Così i giovani avranno un futuro”

“Il Governo ha approvato il DDL Made in Italy per valorizzare e difendere le nostre migliori produzioni. Tra le opportunità del DDL anche l’istituzione del liceo per promuovere le eccellenze italiane. Ecco finalmente  una misura reale che può far dialogare il mondo della scuola con quello dell’economia reale del paese”. A dichiararlo il Capogruppo della Lega in Consiglio Provinciale Andrea Amata.

“Una delle criticità del nostro sistema scolastico è sempre stata la distanza dal mondo del lavoro. L’universo del made in Italy invece è un settore che può garantire un impiego e un futuro a tanti giovani. Nello stesso tempo può assicurare quella necessaria forma di tutela per quelle abilità e competenze che da sempre caratterizzano la nostra nazione”.

“Come Provincia di Frosinone non dobbiamo farci trovare impreparati rispetto a tale possibilità. Di produzioni di eccellenza questa terra ne vanta moltissime, in ogni nostra zona. Soprattutto in ambito agricolo. Ci sono moltissime produzioni Doc, Dop, Igp. Creare dei “professionisti” che le facciano stare al passo dei tempi e dei mercati è essenziale. Abbiamo poi la visione di un giovane presidente che può fare da impulso. Luca Di Stefano crede molto nell’innovazione e si sta impegnando per rendere la macchina organizzativa sempre più al passo con i tempi, dettando una linea di azione precisa a tutto il territorio”. Ha aggiunto Amata.

Per questo motivo stiamo già studiando le possibilità per mettere a terra un progetto simile, ambizioso ma non più rinviabile. La Provincia, come al solito, lo farà coinvolgendo il mondo della scuola, delle professioni, dei sindacati, per capire come calare sul territorio la migliore proposta possibile rispetto a tale opportunità. Non solo ma la Provincia si spenderà in maniera diretta affinché questo nuovo indirizzo di studi abbia una sede adeguata”.

“In un contesto socio-economico come quello che stiamo affrontando – conclude Amata – occorre mettere in campo tutte le più idonee strategie per dare opportunità e possibilità ai giovani, difendendo e valorizzando la storia e le tradizioni del contesto socio-economico in cui questi giovani vivono”.

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