Richieste di denaro per recuperare i profili social rubati, la nuova frontiera della truffa sul web

Dalla Polizia di Stato mettono in guardia: "Nessun ufficio di polizia ti chiederà mai il pagamento per ricevere assistenza"

Il furto di profili social è un fenomeno molto diffuso che colpisce non solo aziende, influencer e personaggi famosi ma coinvolge persone comuni di tutte le età. Il messaggio che permette all’impostore di impossessarsi di un profilo viene inviato alla vittima da un contatto noto, eludendo la naturale diffidenza degli utenti della rete riguardo persone sconosciute. Alla violazione dell’account segue, nell’immediato, il cambio dell’e-mail associata al profilo, e, successivamente, una richiesta di denaro. – Spiegano dalla Polizia di Stato per mettere in guardia gli utenti del web.

“Il pagamento richiesto per tornare in possesso del profilo social e di tutti i suoi contenuti può essere manifestatamente inviato dall’hacker, che si palesa, ma può anche illecitamente simulare una comunicazione proveniente dall’assistenza del social network o di un ufficio di polizia”.

Le regole da seguire per evitare il raggiro

Proteggi i tuoi profili social attivando l’autenticazione a due fattori; non sottovalutare gli avvisi su eventuali accessi non autorizzati; quando ricevi un messaggio verifica la sua autenticità prima di cliccare sui link allegati; non rispondere a richieste di dati o codici anche se provengono da contatti conosciuti che potrebbero essere stati a loro volta violati. Nessun ufficio di polizia ti chiederà mai il pagamento per ricevere assistenza.

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