Trova lavoro grazie all’appello della mamma sui social, Schiboni: “La storia di Federico deve farci riflettere”

L'assessore regionale Schiboni: "È inaccettabile che ci si debba rivolgere ai social perché un diritto sia riconosciuto"

«La storia di Federico, il ragazzo di 21 anni di Latina che ha trovato lavoro grazie all’appello della mamma sui social, è una bellissima pagina di solidarietà che contraddistingue le nostre comunità. Il giovane ha trovato un’occupazione, a quanto apprendiamo, con un contratto di apprendistato. Ma quanto accaduto ci impone una riflessione come istituzione Regione e deve essere un ulteriore impulso all’impegno che stiamo mettendo per dare risposte concrete e durature in termini di occupazione», lo dichiara l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.

«Alla mamma Cristina e a Federico, così come a tutti coloro che incontrano questi ostacoli, chiedo scusa per quanto accaduto. È inaccettabile che ci si debba rivolgere ai social perché un diritto sia riconosciuto. Per queste ragioni stiamo, sin dall’insediamento, ponendo come priorità la revisione dei bandi finalizzati all’occupazione, in generale, e all’occupazione per le persone con disabilità e per le persone più fragili in particolare. Nel breve, renderemo operativi e maggiormente efficaci tutti gli strumenti di politica attiva ed inserimento previsti dalla legge 68/99 e saranno pubblicati ulteriori bandi mirati proprio a dare solidità all’occupazione delle categorie più fragili. In questi giorni abbiamo pubblicato, dopo 9 anni di attesa, l’avviso rivolto alle persone con disabilità presso i datori di lavoro pubblici dislocati sul territorio di Roma e della sua provincia», aggiunge l’Assessore.

«Ciò è solo un piccolo passo rispetto a quanto presto sarà messo in campo. Il nodo, purtroppo, resta ancora culturale ed anche su questo piano non intendiamo in alcun modo consentire che la disabilità, di qualsiasi natura e gravità, possa essere considerata un ostacolo. Così come la parità di accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità non può e non deve essere un’eccezione ma un diritto che deve essere inserito all’interno della logica strutturale di gestione del lavoro sul nostro territorio e nel resto d’Italia», conclude l’assessore Schiboni.

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