Covid, finisce lo stato di emergenza: cosa cambia

Si allenta la stretta: dai negozi agli alberghi, dai parrucchieri ai tabaccai, in molti luoghi non serve più il certificato verde

Finisce lo stato di emergenza legato alla pandemia da Covid-19 in Italia. Iniziano a cadere le restrizioni, dalle mascherine al Green pass. Sparisce il sistema dei colori, decadono il Cts e la struttura di Figliuolo. Soprattutto, si allenta la stretta: dai negozi agli alberghi, dai parrucchieri ai tabaccai, in molti luoghi non serve più il certificato verde. Cambiano anche le quarantene, sparisce quella per i contatti stretti. Misure che non sanciscono la fine della pandemia ma rappresentano un tentativo di tornare alla normalità, cercando di convivere con il virus.

Lavoro

Dal 1° aprile sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro con il Green pass base (vaccinazione, guarigione, test). Dall’1 maggio l’obbligo di Green pass verrà eliminato. Sempre dall’1 aprile nei luoghi di lavoro sarà sufficiente indossare mascherine chirurgiche. Lo stesso vale per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari. Rimane in vigore fino al 31 dicembre 2022 l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per gli esercenti, le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle Rsa.

Green pass e mascherine

Cambia anche l’utilizzo del Super green pass e del Green pass base: dall’1 aprile cade l’obbligo del certificato per i servizi di ristorazione all’aperto – al chiuso basterà il green pass base – e per i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale. Vige fino al 30 aprile l’obbligo di indossare mascherine Ffp2 fino al 30 aprile per i mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus, servizi di noleggio con conducente, impianti di risalita), per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, eventi e competizioni sportive. Dal primo maggio non sarà più obbligatorio indossare le mascherine al chiuso.

In sintesi, l’ultimo decreto Covid varato dall’esecutivo stabilisce che dal primo aprile il certificato verde non serve più per entrare in negozi, uffici pubblici, banche e poste, alberghi e b&b, per andare dal parrucchiere e dal tabaccaio, per praticare sport outdoor né per sedersi ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti. L’obbligo di pass decade già dal primo aprile anche su bus e metro, dove però si deve continuare a indossare la mascherina Ffp2.

Quarantene e isolamento

Da domani, 1° aprile, dovrà rispettare l’isolamento solo chi ha contratto il virus. Chi ha avuto un contatto stretto con un caso positivo dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza: mascherina Ffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto, test alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Scuola

In presenza di almeno quattro casi tra gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e docenti, educatori e bambini che abbiano superato i sei anni utilizzano le mascherine FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo. Gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, in isolamento per infezione da Covid, possono seguire l’attività scolastica nella modalità di didattica digitale integrata accompagnata da specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno. La riammissione in classe è subordinata alla sola dimostrazione di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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