Un “malinteso” nato sui social e mai chiarito attraverso un confronto costruttivo tra le parti, affinché si fugasse ogni dubbio: si tratta del Banco Alimentare allestito presso la città di Alatri dalla Organizzazione di Volontariato “Anagramma”, con sede a Roma.
Una volta al mese, restando comunque a disposizione dei cittadini, il Banco distribuisce i pacchi alimentari alle famiglie bisognose che si recano presso la sezione alatrense. Proprio l’ubicazione in cui “Anagramma” si appoggia per conservare e consegnare i generi alimentari di sussistenza è motivo di tensioni tra i responsabili della ODV e l’Amministrazione Comunale.
La nostra redazione ha contattato Cristiano Ceccato, presidente di “Anagramma”, il quale spiega che l’organizzazione opera nella città di Alatri da poco più di 3 anni, ad oggi con almeno 300 nuclei familiari assistiti, per circa 1.600 persone. I volontari hanno iniziato la loro attività presso una struttura privata dopodiché, aumentate le richieste di assistenza, l’ente comunale ha messo temporaneamente a disposizione dei vani in via Circonvallazione, nel centro della città.
Dopo un anno il suddetto locale è stato “assegnato” ad un progetto, sempre di utilità sociale, per cui l’associazione è stata collocata nella struttura dell’ex Stazione di Alatri, alle porte della città, sulla SR155 per Fiuggi, facilmente raggiungibile dai cittadini. Purtroppo di recente, le forti raffiche di vento di fine marzo, hanno compromesso la sicurezza dell’edificio demaniale. L’intervento dei Vigili del Fuoco per la caduta di diverse tegole ha messo in discussione la praticabilità della costruzione per cui i locali, a seguito dei sopralluoghi, potrebbero esser dichiarati inagibili e sigillati.
Il mese scorso, per l’esattezza sabato 11 aprile, “Anagramma” ha distribuito 248 pacchi alimentari alle famiglie che si sono recate presso l’ex Stazione: nella struttura, così come confermato dal presidente Ceccato, ci sono circa 40 tonnellate di alimenti in giacenza che l’ODV ha regolarmente ricevuto dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. «Io sono stato contattato dal demanio che mi ha informato sulla situazione. Non ho ricevuto alcuna notizia dagli amministratori comunali. Mi chiedo, nel caso i Vigili del Fuoco dichiarino inagibili i locali della ex Stazione, che fine faranno le derrate alimentari all’interno delle stanze? Il Comune di Alatri ha disponibilità di altri locali per consentire ad Anagramma di continuare ad assistere i cittadini?».
Cristiano Ceccato aggiunge «Ci tengo a precisare che l’organizzazione è propensa a ristrutturare i locali in questione. Qualche mese addietro è stata considerata l’eventualità di spostare l’attività dell’ODV presso un edificio poco più in là: anche questo necessiterebbe di lavori di riqualificazione ed anche in questo caso Anagramma rinnova la disponibilità a farsi carico delle spese» ed infine conclude «Anagramma opera in diversi comuni del frusinate: Collepardo, Ferentino, Torre Cajetani e via dicendo. Se ad Alatri l’attività dell’organizzazione viene considerata “abusiva” si diffidi l’ODV chiedendo la sospensione di qualsiasi iniziativa di assistenza ai cittadini».


Di contro, la posizione dell’Amministrazione Comunale, raggiunta dalla redazione di Frosinone News, conferma la disponibilità e l’intesa con l’ODV “Anagramma”, il presidente Ceccato e tutti i volontari «Sono anni che ospitiamo l’organizzazione, senza mai ostacolare la sua attività sul territorio alatrense, al contrario. L’Amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Cianfrocca si è puntualmente impegnata per trovare un alloggio all’associazione, che rispondesse alle esigenze della ODV e della comunità tutta. Siamo consapevoli che ad Alatri vengano a ritirare anche nuclei familiari che risiedono in altri comuni, non abbiamo mai fatto ostruzionismo. Piuttosto bisognerebbe riconoscere la premura, la collaborazione, il sostegno del Comune, pronto ogni volta ad individuare una struttura idonea, è incomprensibile che ci venga contestata una qualche ‘ostatività’ in tal senso».
L’ente comunale prosegue «Purtroppo sono sopraggiunti problemi che non dipendono dagli amministratori: si tratta di una questione di sicurezza, valutata dai Vigili del Fuoco, che prescinde dalla volontà del sindaco o degli assessori o dei consiglieri. Il Comune non ha disponibilità di locali nel centro, nonostante ciò, negli anni, ci siamo adoperati per fornire un luogo ad “Anagramma”, abbiamo cercato anche l'”accordo” con il demanio affinché fosse consentito all’ODV di svolgere la sua attività di assistenza, riconoscendone il prezioso valore sociale. Restiamo a disposizione, come sempre, pure per un confronto costruttivo, che non sia ridotto a fuorvianti vessazioni o faziose polemiche sui social bensì un dialogo risolutivo qualora ci siano nodi da sciogliere».
«Non consentiamo e mai permetteremo a nessuno di “utilizzare” le difficoltà delle famiglie per fare opposizione politica. Le acredini personali devono rimanere tali e non sfociare in contestazioni che mettano in mezzo i problemi delle persone. Diciamo no alla strumentalizzazione», conclude l’Amministrazione.

