Alatri, un mese senza Thomas Bricca: assassini ancora liberi e fiaccolate per chiedere giustizia

In migliaia alla fiaccolata di ieri sera per il diciannovenne. Oggi alle 18.00 una messa in suffragio. E ancora nessuna verità

Alatri – Un mese senza Thomas Bricca. Era il 2 febbraio scorso quando il San Camillo di Roma comunicò il decesso del diciannovenne che era arrivato in ospedale la notte del 30 gennaio, dopo l’agguato a colpi di pistola sotto al ‘Girone’. Sulla comunità di Alatri da quel giorno è piombato il buio.

Ieri sera familiari, amici e tanti cittadini si sono radunati in piazza Santa Maria Maggiore per la fiaccolata “Luci nella notte. Giustizia per Thomas”. In migliaia hanno attraversato il centro silenziosi ed hanno raggiunto il luogo dell’agguato. C’era Paolo Bricca, il papà di Thomas, mano nella mano con la sorella del giovane, Silvana. Lo zio, Lorenzo Sabellico, ha letto una toccante lettera rivolgendo il suo messaggio soprattutto ai giovani di Alatri, quelli come Thomas. C’era mamma Federica avvolta nel suo dolore composto. Un momento di profonda commozione tra lacrime e tanta amarezza. Sì perché, ad un mese dal delitto, gli assassini di Thomas, killer e complici, sono ancora liberi. E per chi sperava che venissero fermati ed assicurati il prima possibile alla legge, questo è difficile da accettare.

Tanto più se si considera che in molti, ad Alatri, restano convinti che i colpevoli siano gli stessi soggetti indicati ai carabinieri subito dopo il delitto. “E noi dobbiamo ritrovarceli in giro per la città, magari ancora a fare gli sbruffoni nei locali. – Ha detto ieri un amico di Thomas andando via dopo la fiaccolata – Devono pagare e non farsi più vedere qui”. Sospetti che solo le indagini, che procedono nel massimo riserbo, potranno suffragare. Al momento, sul registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta, non è dato sapere con quale accusa, risulta iscritto solo Mattia Toson, il giovane di Alatri ascoltato lunedì nel corso di un interrogatorio fiume in procura. Quel che è certo è che, dopo essere stato sotto torchio per quasi sei ore, sia tornato a casa. Nessuna contestazione diretta nei suoi confronti e nessuna misura applicata.

Una delusione per Paolo Bricca che si aspettava risultanze diverse. Alle nostre telecamere, 24 ore dopo l’interrogatorio, ha raccontato di tutta la sua amarezza. GUARDA QUI LA VIDEO INTERVISTA. Sperava in indagini più rapide ma continua ad aver fiducia nella giustizia. Paolo Bricca ha rivelato dettagli su quello che sarebbe stato l’alibi fornito da Mattia Toson quando, a poche ore dal delitto, si presentò in caserma dichiarandosi estraneo ai fatti. Ma fare chiarezza sarà compito degli inquirenti che dovranno individuare i responsabili e costruire un solido quadro accusatorio.

Intanto Alatri, ieri sera, ha chiesto di nuovo ‘Giustizia per Thomas’. Oggi, alle 18.00, nella Chiesa S. Famiglia di Alatri sarà celebrata una messa in suffragio. Ancora una volta in tanti si ritroveranno uniti, vicini in un dolore tanto grande. Con un’unica speranza, che i colpevoli vengano presto individuati.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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