Ambiente e stili di vita, cresce il rischio tumori: cosa emerge dal nuovo volume Ail

Città sempre più inquinate, consumo di cibi ultraprocessati con presenza di pesticidi e microplastiche, stili di vita scorretti. Non si tratta di uno scenario distopico, ma di condizioni quotidiane che, se non contrastate o almeno limitate, aumentano in modo significativo il rischio di sviluppare patologie tumorali, con conseguenze rilevanti non solo per la salute pubblica ma anche per la sostenibilità del servizio sanitario.

La necessità di rafforzare la consapevolezza collettiva, a partire dalla politica fino ai singoli cittadini, per intervenire su più livelli di prevenzione è stata al centro dell’incontro ospitato presso la biblioteca dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. L’occasione è stata la presentazione del volume “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”, che raccoglie in forma organica i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante il convegno nazionale 2024 promosso da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, dedicato al tema dell’impatto ambientale e del rischio sanitario in relazione al benessere e agli stili di vita.

Il volume riunisce gli interventi di oltre trenta relatori che hanno affrontato questioni centrali quali l’impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l’alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, la promozione di stili di vita sostenibili e il modello “One Health”. Ampio spazio è riservato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva.

All’incontro hanno partecipato Giuseppe Toro, presidente nazionale di Ail; Aurelio Angelini, presidente del Comitato nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030; Paolo Corradini, direttore scientifico facente funzioni dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; oltre a una delegazione dell’ateneo milanese composta da Mariaclaudia Cusumano, ricercatrice e sociologa dell’ambiente e del territorio; Matteo Colleoni, delegato del Rettore per la Sostenibilità e Mobility Manager; Paola Palestini, direttrice del master Ada; e Monica Bernardi, professoressa di Sociologia dell’ambiente e del territorio e European Climate Pact Ambassador.

Cancro: la principale sfida contemporanea

Nel corso degli interventi è stato ribadito come il cancro rappresenti una delle principali sfide sanitarie e sociali contemporanee. L’aumento dell’incidenza non è legato esclusivamente all’invecchiamento della popolazione, ma anche all’esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili, tra cui l’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua, e a comportamenti individuali non salutari. Tra questi rientrano la sedentarietà, il consumo di alcol e il fumo, ma anche scelte quotidiane apparentemente marginali, come l’acquisto di alimenti confezionati in plastica.

Accanto alle responsabilità individuali, è stata evidenziata la necessità di interventi strutturali, come l’adozione di modelli organizzativi quali lo smart working e il potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico, in grado di ridurre il traffico urbano e l’esposizione alle polveri sottili, diminuendo il numero di veicoli circolanti.

Con la pubblicazione del volume, Ail conferma il proprio impegno non solo nel sostegno alla ricerca scientifica e nell’assistenza ai pazienti ematologici, ma anche nella diffusione della conoscenza e nella promozione di una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell’interesse dell’intera collettività.

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