Una riduzione della TARI, la tassa sui rifiuti, prevista per l’anno 2026: l’Amministrazione Comunale arpinate comunica infatti l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e delle conseguenti tariffe per l’anno in corso, con un alleggerimento del tributo a carico dei cittadini.
Secondo quanto riferito dall’Ente, la riduzione si attesterebbe mediamente intorno al 10% per famiglia, un risultato che l’Amministrazione definisce particolarmente significativo anche alla luce dell’andamento registrato in diversi Comuni del territorio, dove invece il costo della tassa sui rifiuti avrebbe subito incrementi.
A spiegare le ragioni della scelta è l’assessore al Bilancio Stefania Quadrini, che sottolinea come il risultato sia frutto di una precisa strategia amministrativa orientata al contenimento dei costi.
«Si tratta di un risultato particolarmente significativo – spiega Quadrini – soprattutto se confrontato con quanto sta avvenendo nei Comuni del territorio. Nei paesi limitrofi le tariffe TARI hanno registrato aumenti, mentre questa Amministrazione è riuscita, attraverso un’attenta gestione e precise scelte politiche e amministrative, ad andare nella direzione opposta».
Il lavoro dell’Amministrazione, secondo quanto evidenziato dall’assessore, si è concentrato sulla possibilità di contenere al massimo i costi da trasferire nel piano finanziario, nel rispetto delle disposizioni e delle linee guida stabilite da ARERA, con l’obiettivo di ridurre il peso della Tari sia sulle famiglie sia sulle attività economiche.
Tra le scelte rivendicate dall’Amministrazione figura anche quella di non aderire alla cosiddetta “rottamazione dei tributi”. Una decisione motivata dalla volontà di evitare che eventuali cancellazioni di somme ancora da riscuotere possano produrre effetti indiretti sui contribuenti che, invece, sono in regola con i pagamenti.
«Non vogliamo far pagare a chi è in regola i costi derivanti dalla cancellazione di somme che il Comune deve ancora riscuotere – precisa Quadrini –. Preferiamo continuare a lavorare sul recupero dell’evasione e sull’effettiva riscossione di quanto dovuto».
Una linea condivisa anche dal vicesindaco Massimo Sera, che evidenzia come la riduzione della tassa rappresenti, nelle intenzioni dell’Amministrazione, la dimostrazione che rigore nella gestione dei conti pubblici e contenimento della pressione fiscale possano procedere insieme.
«La riduzione della TARI in media del 10% a famiglia – sottolinea Sera – dimostra che è possibile perseguire una politica di rigore e attenzione ai conti pubblici senza aumentare automaticamente le tasse».
L’obiettivo dichiarato resta quello di mantenere l’equilibrio finanziario dell’Ente garantendo, al tempo stesso, la qualità del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Per l’Amministrazione comunale, dunque, l’approvazione del PEF e delle nuove tariffe TARI rappresenta un risultato concreto in un contesto caratterizzato, a livello territoriale, da una generale crescita dei costi legati alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti.
La parola d’ordine indicata dall’Amministrazione per il prosieguo dell’attività è racchiusa in una formula: «Meno costi, maggiore equità, più attenzione a chi paga regolarmente: pagare tutti per pagare meno».