Ater, canoni non riscossi per 44 mln di euro in provincia: ingiunzione fiscale per recuperare i crediti

Debiti per 7 milioni di euro ed una situazione disastrosa alla quale il Commissario straordinario Iannarilli ha deciso di far fronte

Prosegue spedita l’azione dell’Ater di Frosinone per il risanamento del bilancio, attualmente disastroso, che rende difficoltosa all’Azienda l’attività ordinaria e straordinaria, creando non pochi disagi all’utenza con gravi ripercussioni sull’efficienza dell’Ente.

Al proprio insediamento il Commissario straordinario, on. Antonello Iannarilli, ha infatti ereditato una situazione finanziaria grave e preoccupante, ed una struttura amministrativa inefficiente ed inefficace. La fotografia dello stato dell’Ente evidenzia la necessità non solo di interventi urgenti e risolutivi, ma anche dell’elaborazione di un piano di riorganizzazione e di risanamento economico.

Negli intenti del Commissario, occupano un posto non secondario, la riorganizzazione e l’efficientamento dell’apparato amministrativo, a partire da un’oculata spending review, senza tralasciare la necessità della trasparenza e dell’imparzialità dell’operato.

Dopo un’approfondita analisi e una valutazione del Dlgs 46/1999, il Commissario straordinario, nell’ottica dell’adozione di provvedimenti celeri ed efficaci, ha deciso di percorrere una nuova strada, quella prevista dall’art.17 co 3bis della stessa norma, che consente al “Ministro dell’Economia e delle Finanze di autorizzare la riscossione coattiva mediante ruolo di specifiche tipologie di crediti” degli Enti pubblici.

Ad oggi, infatti, l’Azienda vanta crediti che ammontano a circa 44 milioni di euro per canoni non riscossi. Somme certe ed esigibili, la cui riscossione, anche solo in parte, consentirebbe all’Ater di Frosinone di provvedere alle immediate e sempre più pressanti esigenze dell’utenza, alla manutenzione di un patrimonio immobiliare vetusto e bisognoso di riqualificazione.

Alla luce di tutto ciò, ai sensi del succitato art.17 co 3bis del Dlgs. nella giornata di giovedì 9 novembre, lo stesso Commissario Iannarilli, ha deliberato di richiedere al Ministro dell’Economia e delle Finanze di autorizzare l’Azienda a ricorrere ad un ente/società per la riscossione a mezzo ruolo dei crediti vantati nei confronti dei morosi mediante ingiunzione fiscale, snellendo la procedura e riducendo notevolmente costi e tempi per l’Ente, e assicurando maggiore certezza al recupero dei crediti.

“Affidare la riscossione dei crediti ad un ente – afferma il Commissario Iannarilli – solleverebbe l’Azienda dal gravoso impegno della riscossione mediante procedure legali, lunghe e spesso infruttuose, consentendo, così, un recupero più veloce e sicuro dei crediti, e contribuendo ad una maggiore trasparenza dell’operato dell’Ater. Un vero e proprio capitale – prosegue Iannarilli– quello che deve essere recuperato: parliamo di quarantaquattro milioni che permetterebbero all’Ater di effettuare interventi di manutenzione, in tempi rapidi, in alloggi che versano in situazione di degrado, di saldare i debiti contratti finora, circa 7 milioni di euro, di assolvere pienamente alla sua funzione pubblica e sociale, e non ultimo, di mantenere un ruolo di riferimento per la collettività. La nostra richiesta è un atto che dà il via ad una possibile soluzione dell’annoso problema della morosità, segnando un cambio di passo deciso per l’Azienda. Siamo sicuri, inoltre, che diventerà un esempio virtuoso di efficienza amministrativa per tutte le altre Ater del territorio nazionale”.

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