Attenzione alla truffa ‘SIM swap’: una scheda telefonica duplicata può costare un occhio

Si tratta di uno stratagemma diverso dagli altri, che si manifesta con un apparente problema sull'utenza telefonica

La truffa ‘SIM swap’ – ossia ‘scambio della scheda telefonica SIM’ – è un particolare furto di identità della persona finalizzato ad effettuare, con le sue credenziali, operazioni bancarie, in particolare bonifici. Si tratta di uno stratagemma diverso dagli altri, che si manifesta con un apparente problema sull’utenza telefonica, causato dalla duplicazione, all’insaputa della vittima, del numero di cellulare utilizzato per ricevere informazioni e trasmettere disposizioni alla propria banca.

Come avviene nello specifico la truffa “SIM swap”?

  1. Il frodatore ottiene i dati personali della vittima attraverso attacchi informatici: phishing, link malevoli, social media, malware, …);
  2. La scheda telefonica (SIM) della vittima viene duplicata rivolgendosi, con un documento falso e una falsa denuncia di smarrimento, direttamente a un negozio di telefonia;
  3. Il frodatore, spesso di notte per evitare di essere colto nell’atto, inizia a operare con l’homebanking della vittima, ricevendo sulla SIM duplicata le notifiche e gli sms necessari per autorizzare le operazioni;
  4. La vittima, il giorno dopo, si accorge di non riuscire più a telefonare e usare il proprio cellulare ma riceve anche finti messaggi di rassicurazione da parte della compagnia telefonica sulla pronta risoluzione del disguido occorso; nel frattempo, la truffa si è consumata con l’esecuzione di un bonifico verso un conto o una carta prepagata nella disponibilità del frodatore.

Come ci si può difendere dalla truffa “SIM swap”?

  • Nel caso in cui il tuo cellulare perdesse improvvisamente campo, e non tornasse funzionante, chiama subito il tuo gestore telefonico: in questo modo si potrebbe perfino bloccare lo scambio della SIM prima che venga attivata quella del truffatore;
  • Se dovessi iniziare a ricevere, nel corso della notte, diverse chiamate fastidiose, non spegnere il cellulare, e ciò che vogliono i truffatori per poter operare nelle ore successive in modo indisturbato; piuttosto – anche in questo caso – rivolgiti prontamente al tuo operatore di telefonia;
  • Controlla il tuo homebanking e verifica se ci siano transazioni non autorizzate in uscita. Puoi avere il tempo di bloccarle e di cambiare le credenziali di accesso;
  • Se effettivamente ci sono degli accessi non autorizzati sul tuo conto, puoi anche contattare la tua banca e fargli chiudere, temporaneamente e in via precauzionale, il conto, spiegando di essere vittima di una truffa “SIM swap”.
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