Ad Ausonia i Carabinieri hanno denunciato due giovani campani di 20 e 25 anni con l’accusa di truffa in concorso, al termine di un’indagine nata dalla denuncia di un cittadino rimasto vittima di un raggiro telefonico.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema utilizzato era quello del “falso impiegato di banca”. Una donna, complice dei due indagati, contattava telefonicamente le vittime fingendosi un’addetta dell’istituto bancario e, con vari pretesti, riusciva a convincerle a effettuare bonifici oppure a comunicare i codici di sicurezza dei propri conti.
Nel primo episodio accertato, la truffa avrebbe fruttato circa 2.700 euro. Attraverso controlli bancari e verifiche sui movimenti di denaro, gli investigatori sono riusciti a seguire il percorso delle somme sottratte. I soldi, inizialmente versati sul conto della donna, sarebbero poi stati trasferiti sui conti riconducibili ai due giovani denunciati.
Nel corso delle indagini è emerso anche un secondo caso con modalità simili. Vittima una donna di 44 anni residente in provincia della Spezia, che sarebbe stata indotta a fornire i codici di sicurezza del proprio conto corrente. In questo caso il bonifico fraudolento ammontava a 1.698 euro.
Gli elementi raccolti hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro e di denunciare i presunti responsabili.