È iniziato oggi il processo per la violenta aggressione subita dall’avvocato Roberto Angelosanto, avvenuta a Cassino il 28 febbraio 2024, mentre il professionista stava svolgendo la propria attività legata a una procedura di recupero crediti.
Secondo la ricostruzione dei fatti, l’avvocato Angelosanto aveva incontrato un piccolo imprenditore di Cassino, in un bar cittadino. Con la richiesta di parlare brevemente all’esterno del locale, l’imprenditore avrebbe attirato il legale fuori dal bar, dove si sarebbe consumata l’aggressione. Angelosanto è stato colpito con pugni e calci, rimanendo a terra privo di forze.
Soccorso e trasportato in ospedale, i medici hanno riscontrato trauma cranico, fratture alle costole e numerose lesioni, con una prognosi complessiva di venti giorni. Dopo l’episodio, l’avvocato Angelosanto – già sindaco di Sant’Elia e fratello del generale Pasquale Angelosanto – ha conferito incarico allo studio legale Salera di Cassino per la presentazione della denuncia e la tutela in sede giudiziaria.
All’udienza di oggi erano presenti in aula l’avvocato Sandro Salera per la parte offesa e l’avvocato Arturo Buongiovanni per l’imputato. Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalla costituzione di parte civile del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, intervenuto a tutela della figura professionale dell’avvocato Angelosanto, ritenendo l’aggressione direttamente collegata all’esercizio dell’attività forense. Il Consiglio è rappresentato dall’avvocato Gianluca Giannichedda. Depositate le costituzioni di parte civile, la difesa ha chiesto un rinvio per poterle esaminare. Il giudice ha quindi disposto il rinvio del processo al 7 maggio.