Un pomeriggio di relax sgraditamente interrotto da un pericolo improvviso, ma risolto con successo grazie all’intuito di un piccolo animale domestico e all’intervento tempestivo dei soccorritori. È la disavventura vissuta sabato da madre e figlia di Sora mentre viaggiavano con il proprio cucciolo lungo la SR637, dirette verso il litorale di Fondi per una passeggiata in spiaggia.
Durante la discesa da Valle Bernardo, sotto l’abitato di Lenola, un grosso calabrone rosso è penetrato all’interno del veicolo dai finestrini aperti. A cogliere per primo la minaccia è stato il cagnolino che, dai sedili posteriori, ha iniziato a ringhiare con insistenza seguendo l’involo dell’insetto. Allertata dal comportamento insolito dell’animale, la conducente ha compreso l’imminente pericolo: è stata poi la figlia a vedere il vespide, confermando l’insidia.
Nonostante la concitazione e la forte apprensione, la donna ha mantenuto il controllo del veicolo ed evitato manovre brusche nel traffico, con le auto in corsa dietro di lei, riuscendo contestualmente ad individuare una stradina laterale sulla sinistra: ha accostato in sicurezza e una volta fermata l’auto ha fatto scendere la figlia e afferrato il cucciolo per uscire dall’abitacolo del veicolo.
Ad attendere la famiglia una coincidenza fortunata: nella viuzza era infatti presente una squadra dei Vigili del Fuoco. Gli operatori hanno subito compreso il disagio per cui si sono precipitati per adoperarsi a neutralizzare il pericolo, aprendo il bagagliaio e consentendo al calabrone di uscire senza conseguenze. L’episodio si è concluso con i ringraziamenti ai pompieri e le coccole al piccolo cagnolino, il cui tempestivo allarme ha evitato sbandamenti o incidenti: se il cucciolo non avesse insistito a ringhiare seguendo l’insetto con lo sguardo, la mamma avrebbe continuato sul tragitto ignara dell’insidia, mettendo a repentaglio anche l’incolumità degli altri utenti della strada. *Foto generica