Carabiniere, il Brigadiere Fabrizio Diamanti in pensione: l’emozionante saluto dell’Arma

Durante la cerimonia, Diamanti ha voluto donare alla Compagnia Carabinieri di Alatri, un quadro raffigurante tutte le attività dell’Arma

Il Brigadiere Diamanti Fabrizio (oggi sessantenne), già in servizio presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Alatri, lascia la benemerita dopo 38 anni di onorato servizio.

Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 1986 quale carabiniere effettivo, ha frequentato il corso di formazione presso la Scuola allievi Carabinieri di Benevento. Appena ventiduenne, terminato il corso di formazione, viene destinato alla Stazione Carabinieri di Arzano (NA) e successivamente trasferito a quella di Castello di Cisterna (NA). Dopo aver prestato servizio in Stazioni Carabinieri quali San Gennaro Vesuviano (NA) e Nola (NA), frequenta il corso per Sottufficiali presso la scuola allievi Brigadieri di Velletri (RM), al termine del quale verrà destinato presso la Stazione Carabinieri di Alatri e successivamente presso la Centrale Operativa, restandovi fino al termine del servizio attivo.

Nel corso della sua brillante carriera, è stato decorato con la Medaglia D’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri per aver sventato, libero dal servizio, una rapina a mano armata. Una onorificenza particolarmente importante e concessa solo in casi eccezionali, come quello in cui è stato coinvolto il Brigadiere.

Al commosso saluto di commiato, il neo brigadiere in congedo, è stato salutato dal Col. Gabriele Mattioli, Comandante Provinciale di Frosinone, dal Cap. Leonardo Rosano, Comandante della Compagnia di Alatri e da tutti i colleghi con una breve e sentita cerimonia. Durante la cerimonia, il Brigadiere Fabrizio Diamanti ha voluto donare alla Compagnia Carabinieri di Alatri, un quadro raffigurante tutte le attività dell’Arma nel suo insieme, segno tangibile della sua pluridecennale esperienza tra le fila della Benemerita. Il quadro sarà esposto all’interno del plesso della caserma come ricordo del servizio prestato dal sovrintendente, tra le cui numerose passioni vi è l’arte della pittura.

L’Arma resterà per sempre nel mio cuore e sono riconoscente a questa meravigliosa amministrazione a cui devo gran parte della mia vita e che mi ha consentito di conoscere tante belle persone”. Queste le parole del “neo pensionato” nel discorso di commiato durante la cerimonia.

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